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In arrivo il decreto "salva Italia"

Emiliano Colacchi
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In arrivo il decreto "salva Italia"
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Roma, 11 agosto. Nell’attesa dell’incontro con il Presidente della Repubblica per fare il punto sulla risposta delle istituzioni italiane all’accelerazione della crisi economica, il governo attraverso il ministro dell’Economia italiano ha presentato alle commissioni bilancio e affari costituzionali di Camera e Senato le linee operative che porteranno alla manovra finanziaria che anticipa il pareggio di bilancio al 2013[MORE]. L’occasione era la convocazione straordinaria delle commissioni parlamentari per la discussione della riforma dell’art. 81 della Costituzioni, relativamente alla costituzionalizzazione del pareggio di bilancio. In realtà l’ordine del giorno ha finito per mettere in secondo piano l’esame di un provvedimento come la riforma costituzionale che richiede ampi termini di approvazione e si è concentrato sull’intervento di finanza pubblica contingente. Il ministro ha affermato che il percorso di consultazione delle parti sociali e degli organi parlamentari non rappresenta un’invocazione da parte del governo del soccorso di parti politiche anche d’opposizione, ma l’esito necessario di un profondo cambiamento nel metodo stesso di governo dell’economia. Tremonti si è mostrato convinto che affinché l’Europa possa mantenere una posizione centrale negli equilibri economici internazionali occorra costruire un sistema di finanza pubblica europeo, con un maggiore coordinamento tra governi nazionali e istituzioni comunitarie, Bce in testa. Proprio dalla Bce il governo italiano si aspetta che, dopo l’intervento sui mercati attraverso l’acquisto dei titoli del debito pubblico italiano, faccia ulteriori avanzamenti magari mediante l’emissione degli eurobond in modo da dotare le istituzioni europei di adeguati strumenti di politica economica. Al rimprovero delle opposizioni, ma anche di esponenti primari della compagine di governo come il ministro Bossi che ha parlato di dichiarazioni fumose di Tremonti, di astrattezza delle comunicazioni il ministro dell’economia ha risposto paventando l’imminenza di un decreto che verrà approvato nel prossimo consiglio dei ministri (che dovrebbe tenersi il 18, ma alcune voci parlano di una convocazione straordinaria già per domani) e che conterrà i provvedimenti necessari per anticipare il raggiungimento del pareggio di bilancio al 2013. Ma il tema centrale della discussione delle commissioni congiunte, eccezionalmente integrate con i leader dei gruppi parlamentari (Bersani, Di Pioetro, Alfano, Rutelli, Casini), è stata la questione del presunto commissariamento che l’Italia avrebbe subito per mezzo delle decisioni imposte dalla Bce al governo Berlusconi. Il ministro Tremonti ha riconosciuto che la decisioni di anticipare il pareggio di bilancio è stata presa venerdì scorso a seguito dell’invio di una missiva riservata del presidente della Bce Trichet in cui erano precisate le possibili linee di una manovra finanziaria in riguardo sia ai profili della crescita che del bilancio pubblico. Il governo italiano dialoga- secondo il ministro- in maniera molto stretta con le istituzioni europee, ma non si sente commissariato, tanto che non ha aderito al suggerimento di tagliare gli stipendi dei dipendenti pubblici. In effetti la temperie dell’economia internazionale, la scala globale della crisi in corso, il processo di revisione dei lineamenti istituzionali europei determinano l’esigenza di concordare su scala europea le risposte dei singoli Paesi, come sembra confermare anche la decisione del governo francese di provvedere a una manovra correttiva per rispondere alle minacce di un downgrading del proprio debito pubblico.
Le opposizioni ribadiscono la propria convinzione circa la delegittimazione del governo italiano dinnanzi alle pressioni delle istituzioni europee. Seppure con sfumature diverse, tutti i leader dell’opposizione hanno posto il problema dell’autonomia e sovranità del governo italiano, rimproverando con Di Pietro Tremonti di non avere reso pubblico il contenuto della missiva recapitata da Trichet. In ordine ai contenuti del decreto finanziario in arrivo, dall’audizione delle comunicazioni del ministro Tremonti non sono giunte informazioni stringenti. Il governo ha ribadito che il provvedimento verterà su pacchetto comprendente misure di liberalizzazione nel settore dei servizi pubblici locali e degli ordini professionali, di maggiore flessibilizzazione ed equità nel mercato del lavoro con un tentativo di dissuadere l’abuso nell’impiego dei contratti di lavoro a tempo determinato, di revisione dell’impianto fiscale e assistenziale e di modifica del regime impositivo sulle rendite finanziarie (conservazione dell’imposta del 12,5% sui titoli di stato e sui conti corrente e innalzamento al 20% per le altre rendite finanziarie).
Tremonti ha lanciato poi un ponte verso le opposizioni dichiarandosi disposto a discutere il progetto di legge di revisione costituzionale presentato dal senatore del Pd Nicola Rossi sul pareggio di bilancio, rassicurando Bersani sull’aggancio del bilancio ad elementi di flessibilità di ciclo in maniera tale da non ingessare oltre misura i margini operativi della finanza pubblica


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Scritto da Emiliano Colacchi

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