Intercettazioni, Napolitano: "Un'ipocrisia paurosa "

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VENEZIA, 18 MAGGIO - Non è tardato l'intervento da parte dell'ex presidente della Repubblica ...

VENEZIA, 18 MAGGIO - Non è tardato l'intervento da parte dell'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, riguardo le polemiche dopo la pubblicazione dell'intercettazione del dialogo telefonico tra Tiziano e Matteo Renzi.

"Tutti adesso gridano contro l'abuso delle intercettazioni e l'abuso della pubblicazione. È un'ipocrisia paurosa perché è una questione aperta da anni e anni con sollecitazioni frequenti e molto forti da parte delle alte istituzioni". Napolitano avrebbe inoltre aggiunto, durante il proprio discorso, di non aver lui stesso mai messo il "dito in questa piaga e non c'è mai stata una manifestazione di volontà politica per concordare provvedimenti che avessero messo termine a questa insopportabile violazione della libertà dei cittadini, dello stato di diritto e degli equilibri istituzionali".

L’ex Capo dello Stato, al termine della cerimonia di premiazione di Emma Bonino da parte dell'Ispi, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, rivolgendosi ai giornalisti avrebbe inoltre detto che "Ieri sera seguendo un dibattito in tv c'è stata una cosa che mi ha veramente molto colpito: tutti adesso gridano contro l'abuso delle intercettazioni e l'abuso della pubblicazione, non si sa quanto fedele, dei resoconti. Ma prima di ripetere le rampogne si chieda perché fino a oggi sono sfuggiti a qualsiasi soluzione normativa. Quella dell'abuso delle intercettazioni è una vicenda che si trascina in modo intollerabile.

Ulteriori considerazioni da parte di Napolitano anche durante il dibattito sulla Legge Elettorale, dove l'ex Presidente della Repubblica avrebbe sottolineato che "evocare l'eventuale soluzione di un decreto, anche come arma estrema per uscirne tra qualche settimana, credo sia alquanto abnorme. Non è questo che ha suggerito la Corte Costituzionale", aggiungendo inoltre che, secondo il proprio pensiero, "sarebbe assolutamente obbligatorio per qualsiasi forza politica che abbia un minimo di senso di responsabilità collaborare a un'intesa non piegata sul calcolo particolare o illusorio di nessuna singola forza politica" .

Durante la cerimonia a Palazzo Giustiniani, Napolitano avrebbe inoltre terminato il proprio discorso invitando le forze pubbliche a "leggere bene la sentenza prima di fare polemiche", ricordando che "la sentenza stabilisce che cosa non può essere riproposto e lascia campo molto libero al Parlamento per qualsiasi altro aspetto non toccato dalla Corte".

Alessia Terzo

Immagine da youtube.com

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