La Francia chiede a Google il diritto all'oblio per tutti i siti

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PARIGI, 12 GIUGNO 2015 – Il diritto all’oblio, ovvero la volontà di essere cancel...

PARIGI, 12 GIUGNO 2015 Il diritto all’oblio, ovvero la volontà di essere cancellati dalle ricerche qualora se ne facesse esplicita richiesta: si tratta di una materia giudiziaria relativamente nuova, nata con la diffusione della rete e la crescente banca dati generata dal continuo archivio di informazioni che offre il web. In altre parole, è possibile essere dimenticati dai motori di ricerca?

La risposta è sì. Secondo quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Europea nel maggio dello scorso anno, i cittadini dell’Ue hanno il diritto di chiedere che il loro nome non sia più indicizzato, là dove sorgano dei casi particolari come, ad esempio, l'essere associati a fatti di cronaca molto vecchi, o se le pagine connesse con il richiedente contengono insulti o manifestazioni di odio.

Mentre, attualmente, la legge prevede che questa possibilità sia concessa solo ai cittadini dell’Unione Europea, la Francia ha recentemente richiesto che questo diritto sia esteso a tutti e che valga per ogni sito e dominio. L'istanza ufficiale a Google è arrivata proprio oggi e, se non verrà rispettata entro quindici giorni, da Parigi hanno promesso la messa in atto di un processo che potrebbe costare alla società fino a 150 mila euro.

Ma, dai piani alti di Google, sembra ferma la volontà di non fare marcia indietro: “Abbiamo lavorato a fondo per trovare il giusto equilibrio nell'attuare quanto previsto dalla sentenza della Corte di giustizia europea”, ha spiegato un portavoce della società, “collaborando a stretto contatto con le autorità garanti per la protezione dei dati. La sentenza è focalizzata sui servizi rivolti agli utenti europei e questo è l'approccio che stiamo seguendo nel rispettarli”.
 

(www.atlantico.fr)

Sara Svolacchia

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