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“La Scuola dei Classici 2026” entra nel vivo tra teatro, letteratura e innovazione

Redazione
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Articolo segnalato da: DENISE UBBRIACO
“La Scuola dei Classici 2026” entra nel vivo tra teatro, letteratura e innovazione
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Mendicino si trasforma in un laboratorio culturale diffuso dove arte, formazione e territorio dialogano con il pubblico

Mendicino respira cultura. Dopo l'avvio delle prime iniziative, “La Scuola dei Classici 2026” entra nel vivo e conferma la sua vocazione: trasformare il borgo in un grande palcoscenico diffuso dove spettacolo, formazione, territorio e innovazione dialogano in un'unica esperienza immersiva che coinvolge cittadini, studenti, artisti e visitatori. La kermesse, promossa dalla compagnia Porta Cenere con la direzione artistica di Nat Filice e Mario Massaro, il patrocinio della Città di Mendicino e il cofinanziamento della Regione Calabria attraverso il Dipartimento “La Calabria che incanta”, continua a distinguersi per la sua capacità di coniugare tradizione e sperimentazione, valorizzando, attraverso il linguaggio universale dell'arte, luoghi simbolo del territorio come il Teatro Comunale, Palazzo Campagna, il Ridotto del Teatro, l’Anfiteatro Catalano e gli spazi naturali che circondano il centro storico.

La giornata del 4 giugno prenderà il via alle 9.30 al Teatro Comunale con la presentazione di “Favoloso 2”, il nuovo libro di Antonio Filippelli. Una raccolta di racconti che guarda alla tradizione della favola per parlare a bambini e adulti. Un'opera che invita alla scoperta, alla riflessione e all'immaginazione. Un progetto editoriale che prosegue il percorso avviato con il primo volume e si prepara a superare ancora una volta i confini nazionali grazie alla traduzione in francese e alla diffusione nelle scuole di diversi Paesi africani. Un momento dal forte valore educativo che sarà arricchito dalla consegna gratuita del libro a tutti i ragazzi presenti.

Alle ore 11.00 il festival entrerà nel vivo della sua dimensione laboratoriale con “Costruire una storia”, un percorso creativo dedicato ai meccanismi della narrazione. Un’esperienza che consentirà ai partecipanti di scoprire come nasce un racconto, trasformandoli da semplici spettatori in autori e costruttori di mondi possibili. Nel pomeriggio, alle 17.30, la Drama School di Cosenza porterà in scena “Sulla strada per OZ”. Una rilettura teatrale del celebre viaggio di Dorothy. Uno spettacolo che parla di crescita, coraggio e trasformazione personale, offrendo al pubblico più giovane una preziosa occasione di confronto.

Alle 19.00, a Palazzo Campagna, andrà in scena “Antigone – Il sogno della farfalla”, intensa produzione di Officine Jonike Arti firmata da Donatella Venuti. In questa rilettura radicalmente contemporanea dell'eroina sofoclea, Maria Milasi dà corpo a un’Antigone sospesa tra memoria e oblio, realtà e allucinazione, intrappolata in una dimensione mentale che si fa specchio delle ferite individuali e collettive del nostro tempo. Accanto a lei, Americo Melchionda interpreta Polinice ed Eteocle, in una duplice presenza che amplifica il conflitto e la frattura originaria del mito. Liberamente ispirata a “La tomba di Antigone” di Maria Zambrano, l’opera affronta temi universali come la disobbedienza civile, il conflitto tra legge e coscienza, la violenza del potere e il valore della dignità umana. Ne nasce una partitura scenica visionaria che sottrae il mito alla distanza del classico per restituirlo come riflessione urgente sulla condizione dell'uomo contemporaneo. In questo viaggio emotivo e filosofico, Antigone diventa simbolo universale di tutte le vittime delle guerre, delle dittature e delle sopraffazioni, riaffermando la forza dell'amore, della memoria e della responsabilità individuale contro ogni forma di negazione dell'umanità.

A chiudere la serata, alle 20.30, sarà “Architetture”, l'intervento di video mapping curato da Gianpaolo Palumbo. Le facciate di Palazzo Campagna diventeranno una tela luminosa sulla quale immagini, forme e suggestioni digitali si intrecceranno con la pietra e la memoria. È il sigillo perfetto di una giornata che racchiude l'essenza stessa de “La Scuola dei Classici”: un festival che, giorno dopo giorno, sta trasformando il borgo in uno spazio di incontro, crescita e creatività, dimostrando come i classici possano ancora parlare al presente e offrire chiavi di lettura preziose per il futuro.

Denise Ubbriaco


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