Lazio, la protesta dei tifosi continua: niente abbonamenti e stadio vuoto nelle gare casalinghe
I gruppi organizzati confermano la contestazione contro la società: presenza garantita solo in trasferta e nei derby
La frattura tra la tifoseria organizzata della S.S. Lazio e la proprietà biancoceleste sembra destinata a proseguire anche nella prossima stagione. Attraverso un comunicato ufficiale, i principali gruppi del tifo organizzato hanno annunciato la decisione di non sottoscrivere gli abbonamenti per il campionato 2026-2027 e di non partecipare alle partite casalinghe della squadra.
Una scelta forte che rappresenta l'ennesimo capitolo della lunga contestazione nei confronti della gestione del presidente Claudio Lotito, da tempo al centro delle critiche di una parte consistente della tifoseria.
La decisione dei tifosi: assenza all'Olimpico
Nel comunicato diffuso nelle ultime ore, i gruppi organizzati hanno spiegato che la protesta non si limiterà alla mancata sottoscrizione degli abbonamenti. I sostenitori biancocelesti hanno infatti annunciato che non saranno presenti nelle gare interne di Serie A e di Coppa Italia.
Una presa di posizione che rischia di avere un impatto significativo sull'atmosfera dello stadio e sul rapporto tra squadra e tifoseria in una stagione che si preannuncia particolarmente delicata.
Presenza garantita in trasferta e nei derby
Nonostante il boicottaggio delle partite casalinghe, i tifosi hanno chiarito che continueranno a seguire la squadra lontano da Roma e che non mancheranno gli appuntamenti più sentiti della stagione, a partire dai derby contro la A.S. Roma.
Secondo quanto espresso dagli stessi gruppi organizzati, questa scelta rappresenta un "atto d'amore" verso i colori biancocelesti, pur mantenendo ferma la contestazione nei confronti della società.
Una stagione che parte in salita
La protesta arriva in un momento particolarmente importante per il futuro della Lazio. Dopo due stagioni consecutive senza qualificazione alle competizioni europee, il club punta a rilanciare le proprie ambizioni sportive.
Sulla panchina biancoceleste è arrivata una novità significativa con l'affidamento della guida tecnica a Gennaro Gattuso, chiamato a riportare entusiasmo e competitività all'interno dell'ambiente laziale.
Tuttavia, l'assenza del tifo organizzato nelle gare casalinghe potrebbe rappresentare un ulteriore ostacolo in un'annata già ricca di aspettative e pressioni.
Lazio e tifoseria: una distanza che continua
La decisione annunciata dai gruppi organizzati conferma come il rapporto tra società e una parte importante della tifoseria resti fortemente compromesso. Nelle prossime settimane sarà da capire se ci saranno aperture o tentativi di dialogo capaci di ricucire lo strappo.
Al momento, però, il messaggio lanciato dagli ultras appare chiaro: la contestazione continuerà anche nella stagione 2026-2027, lasciando l'Stadio Olimpico privo di una delle sue componenti più calorose nelle gare interne della Lazio.
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