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Lo scatto del ghepardo robotico

Lazio

ROMA, 01 FEBBRAIO 2013 – Dopo Eccerobot, un prototipo composto da parti analoghe ai muscoli e alle ossa, frutto del lavoro dei ricercatori dell’Università del Sussex, la società statunitense Boston Dynamics, ha creato un robot a quattro zampe ispirato dal punto di vista strutturale e anatomico ad un felino, precisamente ad un ghepardo. Con l’aiuto dell’esperto di mammiferi Alan Wilson (che opera presso il Royal Veterinarian College of London), la società ha identificato le caratteristiche che rendono agile e scattante il ghepardo, che sono state poi trasposte al robot che si chiama Cheetah. [MORE]

Il dorso del ghepardo è flessibile e gli consente, durante la corsa, di portare le stremità delle zampe posteriori fin sotto al mento. Quindi le dita sono a contatto con il terreno più a lungo, e questo permette di sostenere un peso maggiore.
Lo studio di queste caratteristiche ha fatto si che Cheetah fosse progettato con un dorso articolato e con un tipo di stabilità dinamica condiviso da molte creature durante la corsa, quando il corpo si trova di fatto a cadere perennemente in avanti. Il robot in questione ha superato il record mondiale di velocità per un robot dotato di quattro zampe, raggiungendo i 29 km/h su un tapis roulant e superando il precedente primato di 21 km/h stabilito circa venti anni fa.

Da tali risultati si evince che nel prossimo futuro potremo avere robot dalle zampe veloci che potranno essere utilizzati principalmente in ambito militare e sociale, ad esempio per portare rifornimenti alle truppe in prima linea o assicurare cure mediche nelle aree colpite da catastrofi naturali come terremoti. Ma prima di tutto ciò Cheetah dovrà essere in grado di reggersi in piedi, in quanto attualmente corre sostenuto da un braccio meccanico, mentre l’energia è fornita da un cavo. Si dovrà fare in modo che questa energia sia prodotta da una fonte autonoma, anziché da una presa di corrente.


Rosangela Muscetta [http://www.economia-conoscenza-itc-km.blogspot.it]