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Mercato e spiritualità

Calabria

Si parla molto di mercato e di indici bancari, ma si ignora la vera crisi della società che affonda le sue radici nella debolezza interiore dell’uomo. La Chiesa, al di là degli errori di alcuni suoi rappresentanti che hanno giurato fedeltà al Vangelo solo a parole, è ricca di carismi, di movimenti e di associazioni che incidono da sempre nella sua storia quotidiana. [MORE]

La grandezza della Casa Terrena del Signore è nell’insegnamento che Cristo ha lasciato al mondo. Nessuno la potrà mai distruggere, anche se gli errori degli uomini, laici o religiosi che siano, possono concorrere a ritardare il suo cammino. Satana cammina a fianco di coloro che vanno nella direzione opposta della Chiesa, infiltrandosi persino in menti raffinate, fino al punto di persuaderle all’assurdo. Oggi, ad esempio, la realtà sociale è convinta che la diversità di genere sia solo un fatto psicologico e che l’ordine naturale appartenga a vecchie concezioni filosofiche dell’essere umano.

Si capisce che alterando le basi ontologiche della convivenza umana, connessa all’armonia naturale fin dalla creazione, si tenti di scardinare le verità che portano a Dio, per aprire un tempo in cui l’uomo possa porsi al di sopra ogni cosa. Il risultato è che si costruisce così un futuro fatto di tante nuove certezze, quanti sono gli errori dell’uomo da giustificare e trasformare magari in inediti diritti. All’orizzonte si intravedono giorni complicati in cui l’uomo dovrà veramente reagire con decisione, per non essere ridotto ad un semplice numero di una comunità costruita a tavolino. Urge un ritorno ad una spiritualità semplice ed efficace, prima che sia troppo tardi. Gli stessi movimenti ecclesiali, formati da laici e religiosi, dovrebbero irrompere nella vita attuale con più forza e determinazione, non per imporre un modello di vita, ma per mostrarlo ogni giorno agli altri, attraverso una vera testimonianza evangelica.

Se il male è così presente nel mondo e riesce a trovare sponsor a tutti i livelli, non si capisce perché il bene debba stare a guardare, mentre la società si desertifica. I movimenti non siano auto referenziali e sappiano condividere la bellezza e l’unicità dei loro carismi avuti dal Signore, per contagiare la storia e salvare l’uomo. Mons. Costantino di Bruno, assistente centrale del Movimento Apostolico, così parla agli aderenti: “Ma non basta vivere il Vangelo per essere nella spiritualità del Movimento Apostolico. Il Vangelo va anche annunziato perché altri lo vivano. Si vive il Vangelo, si testimonia il Vangelo, si annunzia il Vangelo, si invitano tutti a conoscere e a vivere il Vangelo. L’invito deve essere chiaro, esplicito: Vuoi anche tu vivere il Vangelo? Puoi. Vieni. Ti mostrerò altre persone che lo vivono come me, con me”.

Portare il vangelo in mezzo alla gente è contribuire alla ricchezza della spiritualità propria e quella altrui, ma significa anche formarsi in modo permanente. Il Compendio della DSC è molto chiaro in questa direzione e chiarisce il da farsi. Leggiamo al punto 549: “La dottrina sociale della Chiesa deve entrare, come parte integrante, nel cammino formativo del fedele laico. L’esperienza dimostra che il lavoro di formazione è possibile, normalmente, all’interno delle aggregazioni laicali ecclesiali, che rispondono a precisi criteri di ecclesialità”. Ognuno ha una missione da compiere che se vissuta completamente in Cristo, al di là del ruolo sociale occupato, può portare luce e ricchezza in ogni comparto economico, politico professionale del nostro sistema attuale di vita.

La semplicità della spiritualità rimane comunque la carta vincente, anche in un tempo in cui bisogna ogni mattina fare i conti con il Mercato, lo Spread e i BTP, per attivare l’uomo nuovo, capace di cambiare le cose e adottare il bene comune come modello esistenziale redimente.




Egidio Chiarella

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