Milano va giù e lo spread è a 480. Già svanito l'effetto Monti?
MILANO, 14 NOVEMBRE 2011 - Dopo i due giorni e mezzo in cui sembrava che Monti, indicato da molti come panacea dei mali economici del nostro Paese, avesse un effetto benefico sui mercati, Piazza Affari torna in negativo. [MORE]
Se tra giovedì e venerdì il listino milanese era riuscito a mettere a segno un +5%, questa mattina Piazza Affari è partita in positivo, migliore tra le europee, per poi rallentare, dopo un parziale rialzo del 2%, e a mezzogiorno è tornata in negativo cedendo l'1,5%, in linea con i ribassi degli altri listini. Parte in positivo anche lo spread spread BTp-Bund, risale dopo un primo momento di sostanziale stabilità riportandosi a 480 punti base.
Partenza in rialzo anche per gli altri mercati europei, che hanno poi rallentato, avvicinandosi al pareggio e infine scendendo sotto lo 0: Londra perde lo 0,86%, Zurigo in ribasso dello 0,20%, Lisbona cede lo 0,59%, mentre Madrid va giù dell’1,29%
L'asta odierna di BTp a 5 anni ottiene rendimenti record del 6,29%, miglior risultato dal 1997. Chiudono in negativo Campari (-7%), di Fiat Industrial (-3,5%), Fiat (-3%); tra i bancari scende la Popolare di Milano (-4,75%) ed Unicredit, che dopo una partenza molto positiva, finisce sotto del 2,3%; in positivo Ubi Banca (+0,71%), in progresso anche Mediolanum (+1,10%) e maaglia rosa per Mps (+1,50%).
Olli Rehn, commissario agli affari economici, commentando l'andamento dei mercati ricorda che "la diagnosi dell'economia italiana non cambia solo perché è cambiato governo in Italia".
Sara Marci
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