Monopattini elettrici, scatta oggi l'obbligo di RC: pochi mezzi in regola e cresce il rischio caos
Assicurazione obbligatoria, targa e costi mettono in difficoltà privati e sharing: solo una piccola parte dei monopattini può circolare regolarmente
Dal 16 luglio 2026 entra ufficialmente in vigore l'obbligo di assicurazione RC per tutti i monopattini elettrici, una delle principali novità introdotte dalla riforma del Codice della Strada. L'obiettivo della norma è rafforzare la tutela di pedoni, automobilisti e conducenti in caso di incidente, ma l'avvio della misura è accompagnato da numerose criticità.
Secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, aggiornati al 30 giugno 2026, sono stati rilasciati appena 133.135 contrassegni identificativi, un numero che rappresenta circa il 10% del parco circolante nazionale. Questo significa che la grande maggioranza dei monopattini non dispone ancora della documentazione necessaria per poter stipulare una polizza valida e circolare nel pieno rispetto della legge.
Perché la targa è indispensabile per l'assicurazione
Uno degli aspetti più delicati della nuova disciplina riguarda il contrassegno identificativo nazionale, spesso definito impropriamente "targa". Senza questo elemento identificativo, infatti, la polizza RC non può essere considerata efficace ai fini della normativa vigente.
Di conseguenza, molti proprietari rischiano di trovarsi nell'impossibilità di utilizzare il proprio mezzo pur volendo rispettare la legge.
Chi viene sorpreso a circolare con un monopattino elettrico senza assicurazione o privo del contrassegno obbligatorio può andare incontro a sanzioni amministrative comprese tra 100 e 400 euro, oltre alle ulteriori conseguenze previste dalla normativa.
Preoccupano i costi delle polizze per privati e aziende
Oltre agli aspetti burocratici, a far discutere sono soprattutto i costi dell'assicurazione obbligatoria.
Le associazioni dei consumatori, tra cui Consumerismo No Profit, stimano che per i cittadini il premio assicurativo possa attestarsi mediamente intorno ai 35 euro all'anno, con possibili differenze tra compagnia e compagnia.
La situazione appare però molto più complessa per gli operatori della micromobilità in sharing. Secondo Assosharing, le offerte assicurative ricevute dalle aziende avrebbero registrato aumenti molto consistenti, arrivando a superare i 100 euro per ogni monopattino.
Una crescita dei costi che, secondo il settore, rischia di compromettere l'equilibrio economico dei servizi di sharing, con possibili ripercussioni sull'occupazione e sulla disponibilità dei mezzi nelle città.
I primi effetti nelle città italiane
Le conseguenze della nuova normativa iniziano già a farsi sentire.
A Milano, ad esempio, il Comune ha disposto la revoca dell'autorizzazione alla società Bird per il mancato adeguamento alle nuove prescrizioni previste dalla disciplina sui monopattini elettrici.
Si tratta di uno dei primi casi concreti che evidenziano le difficoltà operative legate all'introduzione dell'obbligo assicurativo e delle nuove regole amministrative.
Incidenti e Fondo di Garanzia: cosa succede senza assicurazione
Un altro tema centrale riguarda gli incidenti stradali.
Nel caso in cui un monopattino elettrico non assicurato provochi un sinistro con danni a persone o cose, il risarcimento potrebbe essere garantito attraverso il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, con un conseguente impatto economico sull'intero sistema assicurativo.
Per questo motivo le istituzioni puntano a favorire una rapida regolarizzazione dei mezzi ancora privi di contrassegno e copertura assicurativa.
I periti: senza libretto aumentano le difficoltà nelle ricostruzioni
Ulteriori criticità vengono evidenziate dall'Associazione Italiana Periti Industriali (Aiped).
Secondo l'associazione, l'assenza di un vero libretto di circolazione che certifichi in modo ufficiale le caratteristiche tecniche del monopattino potrebbe complicare notevolmente il lavoro dei periti in caso di incidente.
La mancanza di una documentazione tecnica completa renderebbe infatti più difficile verificare la conformità del veicolo, ricostruire con precisione la dinamica dei sinistri e gestire gli eventuali contenziosi tra le parti coinvolte.
Una fase di transizione che richiederà tempo
L'introduzione dell'assicurazione obbligatoria per i monopattini elettrici rappresenta un cambiamento significativo per il settore della mobilità urbana. Tuttavia, il numero ancora limitato di contrassegni rilasciati, le difficoltà organizzative e l'aumento dei costi per privati e aziende mostrano come il sistema sia ancora in una fase di assestamento.
Nei prossimi mesi sarà fondamentale accelerare il rilascio dei contrassegni, chiarire gli aspetti applicativi della normativa e individuare soluzioni che consentano di coniugare sicurezza stradale, sostenibilità economica e sviluppo della micromobilità elettrica in Italia.
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