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Montuoro e Ferro al Viminale: rinnovato l’accordo sui beni confiscati in Calabria

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Montuoro e Ferro al Viminale: rinnovato l’accordo sui beni confiscati in Calabria
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Beni confiscati in Calabria: accordo rinnovato al Viminale per legalità e sviluppo

Un nuovo passo avanti per la valorizzazione dei beni confiscati

Presso il Viminale – Ministero dell’Interno, alla presenza del Sottosegretario Wanda Ferro, è stato ufficialmente rinnovato l’accordo tra ANBSC (Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati) e la Regione Calabria. All’incontro ha preso parte anche il direttore dell’Agenzia, il prefetto Maria Rosaria Laganà.

L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo concreto nella lotta alla criminalità organizzata e nella valorizzazione dei beni confiscati, trasformati in risorse per il territorio e per la collettività.

I numeri della gestione dei beni confiscati in Calabria

L’accordo si inserisce in un contesto già significativo, testimoniato da dati importanti che raccontano l’impegno delle istituzioni:

  • 3.869 immobili confiscati
  • 3.164 beni già trasferiti agli enti locali
  • 289 aziende già destinate
  • 439 imprese ancora in gestione, di cui 256 definitivamente confiscate

Questi numeri evidenziano un sistema in evoluzione, che punta a rafforzare il riutilizzo sociale e produttivo dei beni sottratti alla criminalità.

Risorse economiche per legalità e sicurezza

Il rinnovo dell’accordo è accompagnato da investimenti rilevanti:

  • Oltre 40 milioni di euro destinati al riutilizzo dei beni confiscati
  • Circa 10 milioni di euro per la creazione di presidi di legalità, come caserme e strutture per le Forze di Polizia

Si tratta di risorse fondamentali per sostenere concretamente i territori e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

Obiettivi strategici del nuovo accordo

Il protocollo rinnovato punta a consolidare e accelerare le attività già avviate, con obiettivi chiari:

  • Velocizzare il recupero e il riuso dei beni confiscati
  • Supportare le imprese nel cosiddetto “shock di legalità”
  • Rafforzare la collaborazione tra istituzioni per risultati sempre più efficaci

Questa sinergia istituzionale rappresenta un modello virtuoso di cooperazione tra Stato, enti locali e agenzie operative.

Dalla confisca alla rinascita: un’opportunità per il territorio

Il cuore dell’iniziativa è la trasformazione dei beni sottratti alla criminalità in occasioni di crescita. L’obiettivo è restituire ai cittadini ciò che era stato tolto, creando nuove opportunità in termini di:

  • sviluppo economico
  • inclusione sociale
  • legalità diffusa

La Calabria si conferma così un laboratorio importante per politiche di recupero e valorizzazione, dove i beni confiscati diventano simbolo di riscatto e futuro.

Conclusione

Il rinnovo dell’accordo al Viminale segna un momento significativo nella strategia nazionale contro la criminalità organizzata. Grazie a investimenti, collaborazione istituzionale e visione strategica, i beni confiscati in Calabria si trasformano sempre più in strumenti concreti di crescita e legalità.


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