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Napoli, non si ferma all'Alt e il carabiniere spara: morto ragazzo di 17 anni

Erica Benedettelli
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Napoli, non si ferma all'Alt e il carabiniere spara: morto ragazzo di 17 anni
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NAPOLI, 5 SETTEMBRE 2014 – Tragica vicenda nel rione Traiano, quartiere Fuorigrotta, a Napoli: tre giovani su uno scooter non si sono fermati all’Alt dei carabinieri e uno di loro, Davide Bifolco, di soli 17 anni, è stato ucciso da un colpo di pistola. Secondo quando confermato dalle forze dell’ordine, il colpo è partito in maniera accidentale e non c’era nessuna intenzione di ferire o uccidere il ragazzo.

La vicenda: tre giovani non si fermano all’Alt, carabiniere spara accidentalmente e muore 17enne

Secondo una prima ricostruzione della vicenda, il Nucleo Radiomobile di Napoli era in servizio nel quartiere Traiano, quando tre giovani in sella ad uno scooter stavano percorrendo in maniera sospetta il viale. I carabinieri hanno intimato i tre ragazzi di fermare il mezzo, ma è iniziato un inseguimento che si è concluso su via Cinthia, quando il conducente ha perso il controllo dello scooter.

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In preda al panico uno di tre è riuscito a far perdere le sue tracce, mentre Davide Bifolco e Salvatore Triunfo, di 18 anni, erano ancora inseguiti dagli uomini dell’arma. Improvvisamente un colpo accidentale, dell’arma di uno dei carabinieri, è esploso e ha colpito Davide ferendolo a morte. Immediatamente soccorso all’ospedale San Paolo di Napoli per lui non c’è stato nulla da fare, mentre il suo compagno di viaggio, con precedenti reati contro il patrimonio e danneggiamento, è attualmente trattenuto in questura per una ricostruzione della vicenda.

Proteste nel quartiere: distrutte due auto della polizia. La famiglia: “è stato un omicidio”

Alla notizia della morte del giovane è esplosa una protesta che interessato tutto il quartiere: un auto della polizia è stata completamente distrutta, mentre l’altra è stata danneggiata. Il momento di tensione più alto, però, si sta vivendo nell’ospedale dov’è tenuta la salma, poiché una ressa di persone, tra parenti e amici, sta presidiando l’ala mentre l’autorità giudiziaria effettua l’autopsia. La polizia sta controllando la zona per evitare nuove situazioni di rivolta.

Intanto, la famiglia del giovane ragazzo, per voce del fratello maggiore, Tommaso Bifolco, ha espresso il suo parere sulla vicenda affermando, ‹‹è stato un omicidio, non si inventassero scuse›› e ha aggiunto, in contrasto con la versione rilasciata dalle autorità, ‹‹non è caduto durante l’inseguimento, ma è stato speronato e ucciso››.

Erica Benedettelli

[immagine da stati.fanpage.com]
 


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Scritto da Erica Benedettelli

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