Napolitano, 'Abbiamo bisogno di scelte solide di medio o lungo periodo'
CERNOBBIO (COMO), 03 SETTEMBRE 2011 – Nel corso del Workshop Ambrosetti di Cernobbio, il Presidente della Rapubblica, Giorgio Napolitano, ha deciso di partecipare, seppure in video conferenza. Nel corso del collegamento ha sostenuto che, in riferimento alla manovra, “occorre che vengano, ora e nel prossimo futuro, con chiarezza e certezza di intenti e di risultati, al di là di ogni inclinazione nociva. Facciamo e faremo quel che dobbiamo fare specie per ridurre decisamente il nostro debito pubblico, specialmente d'intesa con gli impegni assunti con l'Europa, ma non in particolare obbedienza a imposizioni dall'esterno, lo facciamo per il nostro interesse pensando anche alle nostre generazioni future”. [MORE]
Riprendendo il discorso sul 150/mo anniversario dell'Unità d'Italia, il Presidente della Repubblica ha sottolineato che nel corso delle celebrazioni non ci sono stati solo "motivi di orgoglio ma anche una riflessione critica forte su quello che non è stato risolto", sui "nodi gravi da sciogliere". Uno di questi riguarda il debito pubblico del Paese.
A tal proposito, Napolitaho ha ribadito quanto sia fondamentale per il paese mantenere gli impegni assunti con il decreto di agosto, in termini di pareggio di bilancio, "Dobbiamo portare avanti una prospettiva coerente che vada al di là dell'avvicendarsi dei governi" o delle scadenze elettorali. Non bisogna avere una prospettiva di tre settimane, e nemmeno di 20 mesi, cioé la scadenza naturale della legislatura, dobbiamo guardare più avanti, abbiamo bisogno di scelte solide di medio o lungo periodo".
Alla domanda rivoltagli da Sergio Romano, riguardante un eventuale governo tecnico, Napolitano ha risposto, "Finché c'é un governo che ha la fiducia del Parlamento, comunque agisca, io non posso sovrappormi non solo di fatto, ma nemmeno con l'idea di un governo diverso. Il Capo dello Stato non interviene a formare un governo se ce n'é uno in carica che ha la fiducia della maggioranza del Parlamento. Quello che posso fare è ogni sforzo perché pur nell'attuale situazione di contrapposizione tra maggioranza e opposizione e tensione tra forze politiche e sociali si realizzi un clima di maggiore confronto".
Tuttavia, Napolitano non ha nascosto la sua preoccupazione "per un eccesso di conflittualità fra partiti e per la forte pressione che calcoli elettorali esercitano sulle posizioni dei partiti". Come ha sottolineato il Capo dello Stato, “Questa situazione è il mio pane quotidiano".
Rosy Merola
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