Piazza Affari, Resoconto della giornata (24/10/13): Riprendono quota i listini europei

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MILANO, 24 OTTOBRE 2013 – Seduta altalenante quella odierna a Piazza Affari che – tuttav...

MILANO, 24 OTTOBRE 2013 – Seduta altalenante quella odierna a Piazza Affari che – tuttavia - riesce a archiviare la giornata in netto progresso: il Ftse Mib a +1,28% a 19.152 punti. Bene anche le altre borse del Vecchio Continenti: il Cac 40 (+0,35%), il Ftse 100 (+0,58%), il Dax (+0,68%) e l'Ibex (+0,89%).

SGUARDO MACROECONOMICO – Oggi buone notizie dal fronte asiatico. L’indice Pmi cinese si è assestato a 50,9 punti a ottobre, i massimi da sette mesi. Meno entusiasmanti i dati Usa, infatti i sussidi di disoccupazione questa settimana sono stati 350 mila unità (340 mila il consenso). Invece, il Pmi manifatturiero di ottobre si è portato a 51,1 punti (consenso a 52,8 punti). Per quanto riguarda l’Italia - dopo quattro mesi - torna a diminuire l'indice del clima di fiducia dei consumatori. Ad affermarlo l’Istat, che ha sottolineato che il suddetto indice è passato da 100,8 del mese di settembre a 97,3 di ottobre. E a tal riguardo la Confesercenti ha sostenuto: «La speranza è già finita? Il consistente calo della fiducia dei consumatori rilevato dall'Istat è un dato estremamente preoccupante: se le aspettative sono queste, si rischia l'ennesimo Natale di crisi, con le immaginabili conseguenze per le imprese che contavano su una 'ripresina' dei consumi in occasione delle festività di fine anno», concludendo che «il Governo non può ignorare questo segnale». Allo stesso tempo, il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha ripreso le dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa in merito alla Legge di Stabilità (definendole “porcate”), puntualizzando: «Credo che le mie dichiarazioni siano state misinterpretate dai media presenti. Me ne scuso se questo possa essere stato interpretato come una non considerazione della sacralità del Parlamento». Il presidente di Confindustria ha inoltre sostenuto che: «Le scelte effettuate sono ancora distanti da quelle auspicate avendo il Governo privilegiato un approccio di cautela, prudenza e attenzione all'obiettivo del rispetto del saldo di bilancio, pur doveroso. Lo schema individuato, condivisibile perché interviene su alcuni dei principali nodi che frenano le imprese è ancora insufficiente sotto il profilo delle risorse, se l'obiettivo è dare una svolta e imprimere un'accelerazione all'economia. Squinzi ha poi concluso: «Siamo fortemente convinti che la legge di stabilità deve segnare il vero spartiacque tra la stagione del rigore e quella dello sviluppo, consentendo di irrobustire quei primi germogli di ripresa che iniziamo a intravedere. Come Confindustria abbiamo puntato con forza sulla riduzione del costo del lavoro tramite un consistente taglio del cuneo, ma anche sulla stabilizzazione delle risorse per la detassazione del salario di produttività. Su entrambe le questioni la risposta contenuta nella legge di stabilità non è stata all'altezza delle attese. È, quindi, a nostro avviso da modificare profondamente».

PIAZZA AFFARI - Lo spread tra Btp e Bund ha concluso la seduta in aumento a 238 punti base dai 234 punti di ieri, con il rendimento del titolo decennale italiano al 4,14%. Sul paniere principale, buona la performance dei titoli bancari: Bper +5,57%, Ubi Banca +3,95%, Banco Popolare +3,31%, Mediobanca +3,37%, Bpm +1,96%, Intesa Sanpaolo +1,51%, Mps +0,41% e Unicredit +0,46%. Bene anche Exor (+3,49% a 29,92 euro), Fiat (+1,92% a 6,1 euro), Snam (+1,28% a 3,792 euro), Tenaris (+1,46% a 17,4 euro). Sotto la parità Telecom Italia (-0,28% a 0,718 euro). Male Autogrill (-6,41% a 6,57 euro) e World Duty Free (-5,96% a 7,965 euro).

Rosy Merola
 

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