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Preghiera di Natale

Calabria

 24 DICEMBRE 2015 – In occasione del Natale, alla vigilia della festa, ci si raduna intorno al desco tutti insieme. I bambini sono i più entusiasti. Per loro il Natale è un momento di gran gioia. Elettrici per l’atmosfera, le luci colorate, i doni tanto attesi. I bambini sono, forse, tra quelli che attendono in modo più partecipato la nascita annunciata. Ne sentono il racconto già in parrocchia, a catechismo, le mamme a casa li impegnano a fare la grotta e accanto l’alberello e, quindi, si allarga il loro cuore e si apre un po’ al mistero. È cosa certamente piccolina, ancora devon crescere per tante e tante cose ma, questo, è un primo passo assai importante. [MORE]

Il Natale è festa comandata, ci si reca in chiesa, si partecipa alla messa e i giovani piccini son tutti emozionati. I canti di Natale, Tu scendi dalle stelle, il bacio al Bambinello, il bue e l’asinello. Tutto risulta assai prezioso. Poi, passati un po’ di anni, si cresce e tutto cambia. Il Natale è visto di sfuggita, si arriva più distratti al giorno tanto atteso ed ecco, magari impreparati.

Il Natale degli adulti è, in molte cose, assai diverso. L’uomo di oggi è frastornato dagli eventi della storia, propria, personal, e da quella delle vicende della Terra. È spesso preoccupato, ha mille e più problemi, non mancano i conflitti e è in guerra coi pensieri. Ha ancora più dei piccini bisogno del Natale ma ha il cuore un po’ oscurato, rabbuiato e vede poca Luce.

Ecco, quindi, che proprio a lui occorre il Bambinello. Quello che si mette nel presepe ma visto vivo con gli occhi della Fede e, in questo, è di aiuto anche la scrittura, la letteratura. Certamente, perché preghiere e poesie sono espressione dell’arte letteraria e, per festeggiare il Natale di quest’anno, appare adatto anche questo canto. Si tratta di un componimento realizzato da un santo del nostro tempo, Giovanni Paolo II, il pontefice che, con questi versi ha chiesto al piccolo Gesù di dare Pace a questo mondo. Ne ha bisogno in misura assai copiosa.


Preghiera di Giovanni Paolo II

Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli!
accarezza il malato e l'anziano!
Spingi gli uomini a deporre le armi
e a stringersi in un
universale abbraccio di pace!
Invita i popoli, misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri creati
dalla miseria e dalla disoccupazione,
dall'ignoranza e dall'indifferenza,
dalla discriminazione e dall'intolleranza.
Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi liberandoci dal peccato.
Sei Tu il vero e unico Salvatore,
che l'umanità spesso cerca a tentoni.
Dio della Pace, dono di pace all'intera umanità,
vieni a vivere nel cuore di ogni uomo
e di ogni famiglia.
Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia! Amen.

Simona Barberio