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Quarant’anni di vita del Movimento Apostolico

Calabria > Catanzaro

Quarant’anni di vita per un movimento ecclesiale come il Movimento Apostolico rappresentano un cammino di fede e di testimonianza nella Chiesa e nel mondo. Chi aderisce sa perfettamente che deve diventare un esempio per l’altro. Lo deve fare per due motivi. Il primo perché vivendo la Parola con nel cuore la Madre della redenzione e gli insegnamenti che sgorgano dalle leggi del Signore salverà la sua vita e la renderà redenta.

Il secondo motivo evidenzia come con la luce della propria conversione debba aiutare l’altro ad entrare nella Chiesa per costruirsi un percorso di fede. Appartenere al Movimento Apostolico significa camminare verso la santità, senza vergogna né presunzione; montando sulla sella dell’umiltà; innamorandosi del carisma vissuto e trasmesso dalla fondatrice; custodendo con amore i suoi tanti sacerdoti e affidandosi a questi ultimi e al loro discernimento.

Il movimento apostolico è nato il 3 novembre 1979, per tramite della sua fondatrice, signora Maria Marino. Un varco nel mondo suggestivo e attraente, ma che si distingue con azioni concrete nella sua quotidiana funzione ecclesiale e sociale attraverso il ricordo della Parola: Va, salva e converti! Un indirizzo celeste passato dalla bocca dell’ispiratrice a quella di ogni aderente laico e religioso.

La responsabilità per ognuno dovrà essere giorno per giorno più grande e tutti gli atti compiuti all’esterno non potranno mai tradire i valori di un orientamento celeste, acquisito nella piena libertà dentro una chiara dimensione ecclesiale.

Negli anni c’è stato un impegno incessante della ispiratrice e dei sacerdoti che hanno abbracciato la spiritualità del movimento, dei tanti laici attivi nelle parrocchie di pertinenza in piena obbedienza allo suo Statuto che è quello di ricordare e annunziare la Parola di Gesù, così come chiesto da S.E. Vincenzo Bertolone, presidente della Conferenza Episcopale Calabra ed arcivescovo dell’arcidiocesi Catanzaro-Squillace. L’illuminato Pastore, nello Spirito Santo, ha ricordato all’assemblea del Movimento tre cose essenziali da perseguire con costanza e convincimento.

Prima cosa far conoscere la Parola evangelica e riportarla nel cuore di chi l’abbia smarrita; seconda cosa riempire la casa del Signore perché possa crescere la cristianità attorno ad un consorzio di uomini e donne sempre più ampio. Terza cosa essere sempre dalla Chiesa, nella Chiesa, per la Chiesa per costruire un futuro di salvezza e di redenzione animando, ognuno per la sua parte, un mondo dimenticato a sé stesso. S.E. Bertolone ha sollecitato parlando all’assemblea del movimento un impegno maggiore per il futuro bisognoso di una Chiesa sempre di più misericordiosa e caritatevole, mai sorda al grido disperato di una infinità di donne e uomini sprofondati nell’indigenza materiale e spirituale.

I tempi che viviamo non sono di quelli eccezionali, c’è un divario sociale e spirituale a cui nessuno guarda con la giusta attenzione. I movimenti e le associazioni all’interno della Chiesa spesso fanno da argine ad un fenomeno, sotto alcuni aspetti, del tutto nuovo. In queste aggregazioni ci sono spesso giovani motivati che rendono più responsabile una generazione che necessita di avvicinarsi al mistero della Chiesa, per non soccombere ai diktat di una società iscritta al relativismo più negazionista possibile.

Oggi infatti è difficile in alcuni contesti aiutare dei soggetti che sfuggono al confronto. La società di oggi spinge ognuno a resistere alla Parola di Dio e lo prepara a tuffarsi nel mare dell’edonismo e di una esteriorità da camuffare fino agli estremi.

C’è una pressione mediatica a tal proposito sconvolgente che punta ad omologare più gente possibile attraverso un modello che utilizza anche i social, oltre a radio e tv, per penetrare in ambienti deboli e soprattutto giovanili. Viene chiusa così in un cassetto, con una subdola grettezza, la spiritualità dell’uomo e di pari passo s’ignora la sua natura culturale. In un quadro del genere, purtroppo in crescita, associazioni come il Movimento Apostolico hanno un ruolo fondamentale. Quest’ultimo proprio per il suo profilo ecclesiale, ha la capacità di penetrare ovunque soprattutto per la forza e la luce delle sue catechesi.

Il Movimento è perciò chiamato a scrivere nella Chiesa altre nuove pagine di amore, di presenza sociale, di ricordo della Parola, di tante conversioni offerte per la gloria del Signore. Un futuro che andrà incontro al Signore in ogni sua azione.

Egidio Chiarella

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