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Regionali 2020 Calabria: il dibattito elettorale del 17 gennaio

Calabria > Catanzaro

CATANZARO, 17 GEN - "La campagna elettorale va guardata non con sospetto ma come opportunità straordinaria perché, costituisce, comunque, occasione di sinergie per ogni componente socio politico che si pone come obiettivo il lavoro ed il sociale negli aspetti di tutela, difesa e crescita". Lo afferma in una nota Maria Saladino, capolista del Pd nel Collegio Nord per il Consiglio regionale. "Nei miei principi - prosegue - la politica è strumento catalizzatore di condivisione e concertazione nonché facilitatore dei percorsi di riscatto forte e sostenibile delle nostre comunità.

Senza mezzi termini ritengo che Pollino, Ionio e Valle dell'Esaro debbano realizzare sinergia, guidate dalle forze sociali e sostenute nelle attuazione da una nuova Politica che avvii processi sostenibili, ripetibili e competitivi, abbandonando campanilismi deleteri, mirando a realizzare prospettiva d'avvenire per una grande Comunità unita come la nostra. Riflettiamoci, i nostri territori hanno gli stessi bisogni e gli stessi disagi, perché dividerli nelle strategie e nei progetti di territorio? Al fine di avviare una prima fase di analisi del quadro sociale su cui costruire un progetto integrato di territorio, vi invitiamo Martedì 21 gennaio 2020 alle ore 10,00, presso l'Associazione Piazza Dem - Via Roma n. 54 - Castrovillari, al primo incontro di lavoro, che insieme provvederemo successivamente ad allargare alle componenti sociali disponibili, di categoria, professionali ed associative".

*** "Il teatro calabrese merita dalla sua terra ciò che, paradossalmente, gli viene tributato dal resto d'Italia. Abbiamo compagnie che vincono prestigiosi premi, attori e registi che vengono amati dal pubblico e dalla critica ma la politica non è riuscita a dare tutte le risposte che questi operatori meritano. È vero, nella legislatura uscente è stata finalmente redatta una nuova legge per il teatro e il suo regolamento ma è innegabile che di più e di meglio si può e si deve fare. E non può essere solo uno slogan vuoto da campagna elettorale". Lo afferma il candidato Pd Giuseppe Giudiceandrea. "Cosa si può fare? Abbiamo bisogno - prosegue - di un Sistema teatrale calabrese per un settore valido, ricco di eccellenze professionali, portatore di sviluppo culturale ed economico. In Calabria la predisposizione di un Circuito teatrale dovrebbe coinvolgere soprattutto i piccoli borghi, i quali, hanno spesso delle sedi da destinare ad uso teatrale o a volte teatri che non vengono utilizzati o riqualificati. La disposizione regolamentare della legge 19/2017 non tiene conto di tutte le reali esigenze dei territori, soprattutto per i nuovi soggetti che svolgono attività di residenza già da tempo, ma che non sono in grado di maturare i requisiti di accesso agli avvisi pubblici.

 I 'teatranti' hanno bisogno di stabilità di fondi che non possono essere annuali e variabili. Il mio intento è quello di porre l'attenzione sull'importanza sociale, culturale, educativa e di sviluppo economico che possiede questo settore che, pur avendo una legge regionale, non riesce ancora a soddisfare le esigenze e i bisogni reali degli operatori. Aggiungo che la Regione può, anzi, deve svolgere un'azione più incisiva nel rapporto che gli operatori culturali hanno e avranno, con il Mibact perché per far crescere il sistema teatrale serve che l'istituzione faccia sentire anche la propria voce. È inaccettabile che con queste eccellenze risultiamo essere ultimi riguardo ai finanziamenti nazionali di settore".

*** "La Calabria andrà alle urne senza la doppia preferenza. Nonostante la legge n. 20 del 2016 obblighi le regioni a garantire l'equilibrio di genere, per l'ennesima volta la proposta di una nuova legge elettorale che lo scorso governo regionale aveva avanzato è tornata indietro senza successo". Lo afferma Ida Bozzo, candidata della Lega nella circoscrizione nord. "Tutto ciò, da donna - prosegue - mi indigna molto e ribadisco come sia necessario avere più donne in politica, garantire politiche più attente all'interesse di tutto e di tutti, avviare nella società mutamenti che fanno bene anche agli uomini, introdurre maggiore determinazione e convinzione perché quando le donne decidono, vanno fino in fondo.

Ed è per questo che una volta entrata in Consiglio regionale introdurre il voto di genere sarà una tra le mie principali battaglie. L'obiettivo del mio disegno di legge che porterò all'attenzione del futuro governatore Jole Santelli, da sempre vicina a tutte le tematiche legate alle pari opportunità, non sono semplicemente le quote rosa ma una vera e propria parità di accesso nella politica e nelle istituzioni. Troppe poche donne siedono ancora nel Consiglio e l'introduzione del voto di preferenza ad una donna altro non è che il riconoscimento della dualità del genere umano.

Da unica donna candidata tra le fila della Lega Salvini Calabria, alla preferenza unica non ci sto. L'istanza di cui mi farò promotrice ha una precisa posta in gioco che è la condizione di un possibile accesso alle cariche direttive delle donne, un'azione positiva, un correttivo paritario che permette la piena applicazione della Costituzione. La Calabria merita competenza, autorevolezza, capacità delle donne, merita di essere propulsore di cambiamento, merita una democrazia compiuta che chiuda il capitolo dello spreco delle risorse femminili".