ROMA - "L'Italicum non si discute, dà la certezza a chi arriva prima di governare. E' una legge molto semplice che dice che chi vince le elezioni può governare, è fondamentale nel rapporto tra politici e persone. Ed elimina il rischio degli inciuci permanenti". [MORE]
Lo ha dichiarato, dalla riunione del G7 in Giappone, il Premier Matteo Renzi, riprendendo quanto dichiarato dal vicesegretario Dem Lorenzo Guerini nel corso della giornata di ieri. Il leader del Pd si è espresso anche sulla questione delle riforme, dichiarando: "C'è un governo in Italia che sta realizzando alcune riforme ferme da anni. Che il massimo della discussione sia la modalità di designazione dei parlamentari, un dibattito interno e autoreferenziale della classe politica, mi lascia perplesso: se a la discussione interna del principale partito deve essere le modalità, capisco le ansie, ma mi sembra riduttivo".
"Abbiamo offerto ai cittadini - ha proseguito poi il Premier- la possibilità di essere arbitri del proprio futuro, loro decideranno. Sono convinto che lo faranno come dicono loro non come viene suggerito da un capo di un partito o l'altro". Renzi ha poi concluso, asserendo: "Nessuno che sostiene la forza della politica può votare contro: è la più grande riforma di riduzione del costo della politica. Se vince il no ci teniamo le regioni come sono, se vince il sì c'è una riduzione dei politici e del costo dei consiglieri regionali. E' una sfida grossa".
(foto tuttosesto.net)
Elisa Lepone
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