"REX 3" - il successo di una strana coppia

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Roma 19 giugno 2011 - La scorsa settimana si è svolta a Roma la presentazione della Fiction R...

Roma 19 giugno 2011 - La scorsa settimana si è svolta a Roma la presentazione della Fiction RAI “REX”, giunta alla Terza Edizione cui ha partecipato l’attore Kaspar Capparoni oltre al cast tra cui Fabio Ferri.
Dopo il trionfo a “Ballando con le stelle” Kaspar Capparoni è ritornato alle 21.20 su Rai1, in 12 episodi per sei serate, con la terza stagione di Rex diretta da Marco Serafini, versione italiana della fiction tedesca venduta in tutto il mondo. Sara' l'ultima con l'attore, nei panni del commissario Lorenzo Fabbri, che porta avanti le sue indagini insieme al suo abilissimo pastore tedesco.

''Ho cercato di rendere in questi anni la serie di Rex piu' umana e ironica pensando un po' ai primi Bond, dove con una battuta si sdrammatizzavano le situazioni piu' incredibili - spiega Capparoni -. Il mio personaggio l'ho voluto piu' simpatico e fallibile e ho fatto in modo che tra lui e il cane ci fosse un rapporto vero, di grande amicizia, anche con alti e bassi. Penso che cosi' la formula si sia molto svecchiata e il pubblico ci ha dato ragione. E' un'impronta che in questa terza serie (interpretata, fra gli altri, da Fabio Ferri, Augusto Zucchi e Pilar Abella) c'e' piu' che mai. Per la quarta invece i produttori sono voluti tornare alle dinamiche originali, e io per coerenza ho detto no (lo sostituira' nella quarta serie, Ettore Bassi, ndr).

“Ma confesso che lasciare la fiction mi e' costato molto” ha dichiarato l’attore. La scena della morte di Fabbri, che andra' in onda all'inizio della quarta serie, Capparoni l'ha girata un anno e mezzo fa: ''La cosa piu' difficile e' stata dire addio ad Henry, il pastore tedesco che interpreta Rex”

L'attore ha raccontato di come la sua 'fine' avverra' in modo drammatico con l'auto del commissario, imbottita di tritolo, che salta in aria con lui dentro. ''Avevano pensato per me un finale soft e non doloroso, che lasciasse uno spiraglio per un mio ritorno. Ma io non ho accettato, e mi sono riscritto la scena. Volevo salutare il pubblico da eroe, con un'uscita apocalittica e strappacuore'', dice Kaspar.

Quanto al motivo che l'ha spinto a lasciare la serie tv, l'attore ha detto : ''Me ne vado per coerenza. In questi anni ho cercato di trasformare il mio personaggio, di renderlo piu' 'umano', ironico e divertente. Cioe' meno freddo, infallibile e con quella perfezione quasi irritante che aveva nelle prime serie. E gli ascolti infatti mi hanno dato ragione. Ora pero' i responsabili della produzione hanno deciso di tornare all'impostazione 'tedesca' precedente che io non condivido. Per questo ho detto addio a Rex''.

''Anche Henry, lo splendido pastore tedesco mio partner in tv – ha proseguito Capparoni- uscira' dalla fiction nella prima puntata di Rex 4; ha 9 anni, tanti per un cane, e' ora che si riposi. Ma gia' mi manca, il nostro e' stato un addio struggente, ogni tanto contatto la sua allenatrice tramite video-chiamata per salutarlo''. ''Anche i miei figli (Sheherazade, 18 anni, e Joseph, 9, nati dal primo matrimonio, e Alessandro, 2, avuto dalla seconda moglie Veronica Maccarone) – ha concluso l'attore- sono dispiaciuti dell'addio del mio addio a Rex. Abbiamo scattato una foto tutti insieme con Henry alla fine delle riprese, la teniamo come ricordo''

. Capparoni comunque e' gia' al lavoro su due nuovi progetti, che dovrebbero essere coprodotti con l'estero. Quello a cui tiene di piu' e' Il cavaliere di cristallo, la miniserie per Rai1, tratta dal libro omonimo di sua zia Lucilla Capparoni (edito da Progetto Cultura), dedicato alla sua vita con il marito Piero (scomparso qualche anno fa), uomo di grande cultura, campione di polo italiano, che a 35 anni cadde da cavallo, rimanendo paralizzato. ''E' una storia straordinaria – ha sottolineato l'attore -. Un inno alla vita. Racconta con grande forza la capacita', anche attraverso un spirito sempre positivo e l'ironia, con cui mio zio e' riuscito a costruirsi una seconda vita, piena, anche quella, di gioie. Era lui che dava coraggio agli altri, e' stato un'icona per la nostra famiglia. La miniserie vuole riflettere questo suo spirito, raccontare la sua storia senza il solito approccio da melodramma annacquato tipico di tante nostre fiction. Il regista non e' ancora deciso: ci sono due o tre nomi, tutti di alto profilo''. Capparoni inoltre e' fra i cosceneggiatori di una serie lunga per Mediaset che dovrebbe interpretare con Sergio Assisi e Luca Ward (gia' suoi compagni di set in Capri). Protagonisti della serie due personaggi, diversi come il giorno e la notte, costretti a lavorare insieme: ''Saranno storie divertenti e avvincenti. Penso che la gente si sia annoiata a vedere i problemi in tv. C'e' voglia di tornare a sognare, con episodi da 50-60 minuti spensierati non appesantiti da trame tutte uguali''

Un aforisma dello scrittore Raymond Chandler che ben si abbinerebbe alla strana coppia di poliziotti: ''Sulla strada dei criminali deve camminare un uomo che non e' un criminale, che non e' un tarato, che non e' un vigliacco. Un uomo completo, un uomo comune, eppure un uomo come se ne incontrano pochi. Dev'essere, per usare un'espressione un poco abusata, un uomo d'onore, per istinto, per necessita', per impossibilita' a degenerare. Dev'esserlo senza pensarci, e, certamente, senza parlare troppo.''



(notizia segnalata da CLAUDIO DI SALVO)

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