PALERMO, 3 NOVEMBRE 2014 – Partita sorprendente quella di ieri allo stadio San Siro contro il Milan di Inzaghi, il Palermo la chiude a primo tempo con un 2-0 e conquista punti preziosi per salire sempre di più in classifica.
La squadra di Inchini ha completamente dominato il gioco, il Milan è stato inesistente, se non per l’autorete segnata da Zapata al 23’ e che ha portato i rosanero in vantaggio. Poi ci ha pensato Dybala due minuti dopo a chiudere definitivamente la partita. Grande partita quella di Maresca che ha dominato in mezzo al campo e della difesa che ha reso quasi noioso il gioco di Sorrentino, in quella che è stata la sua 200ma partita in Serie A.[MORE]
All’opposto invece i rossoneri. Non hanno saputo reagire a un Palermo che nulla ha fatto di straordinario se non giocare con ordine. Una sconfitta pesante che fa pensare a un ridimensionamento degli obbiettivi e che forse prevede una primi crisi per il nuovo tecnico, Pippo Indaghi. I piccoli problemi che si erano intravisti engli scontri precedenti sono venuti tutti a galla. Menez e Torres hanno dimostrato di non saper convivere; la difesa ha avuto grossi problemi sia a centro che sulle fasce, dove Abbate e De Sciglio non sono stati capaci di difendere. Non sono bastati il gioco a quattro punte né l’entrata in campo di El Shaarawy, che comunque si fa notare per una simulazione e un destro a girare, né quella di Pazzini e Diego Lopez, il Milan non ce la fa ed esce sconfitto accompagnato dai fischi dello stadio.
(foto dal sito www.football-magazine.it)
Michela Franzone
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