Si chiudono le Paralimpiadi di Rio, ora c'è Tokyo 2020

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BARI, 19 SETTEMBRE 20165 - Si sono chiuse al Maracanà, le Paralimpiadi di Rio 2016. Gli atlet...

BARI, 19 SETTEMBRE 20165 - Si sono chiuse al Maracanà, le Paralimpiadi di Rio 2016. Gli atleti sono stati coinvolti in un’altra gioiosa festa all’insegna della musica brasiliana ed è stata un’ottima conclusione per suggellare questi 12 giorni di brio e vivacità che i Giochi Paralimpici hanno saputo portare.

Prima che lo spettacolo però avesse inizio, si è voluto ricordare con un momento commemorativo Bahman, il ciclista iraniano quarantottenne morto in seguito a una caduta nella prova su strada a Pontal. Sono state fatte le condoglianze alla famiglia e ai compagni di squadra da Carlos Nuzman, Presidente del Comitato Organizzativo ed è seguito poi un minuto di silenzio.

Altro momento particolarmente sentito, è stata la premiazione Tatyana McFadden e l’atleta del gruppo indipendente Ibrahim Al Hussein con il Premio Whang Youn Dai, per aver saputo incarnare appieno lo spirito e i valori di questi Giochi.

Paralimpiadi che a sorpresa, dopo un inizio disastroso tra lavori arretrati e solo il 12% dei biglietti venduti, sono invece i Giochi che hanno fatto incassare di più, dietro solo a Londra 2012, raggiungendo quota 2,1 milioni di ingressi strappati. Insomma davvero un evento positivo che farà sicuramente bene anche al Brasile, ancora in una situazione politica di forte pressione, che ha visto la non partecipazione del presidente ad interim del paese Michel Temer, che dopo i fischi ricevuti alla cerimonia di apertura, non ha voluto presentarsi alla manifestazione.

Quello che rimane per questi Giochi sono quindi il grande senso di umanità che hanno saputo trasmettere in tutto il mondo e lasciano davvero un bel testimone a Tokyo 2020. Per quello che riguarda l’Italia, abbiamo concluso con ben 39 medaglie e tanti sono stati i momenti che ci hanno emozionato come le vittorie di Zanardi o di Bebe Vio. Questi sono solo 2 degli atleti che come referenti di una nazione intera, hanno già confermato la propria voglia di confrontarsi e mettersi in gioco anche in Giappone. E se questi sono i risultati, non vediamo l’ora del 2020.

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