Siria, l'Onu conferma accuse ad Assad: "Ha usato armi chimiche"

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DAMASCO, 27 OTTOBRE - L'Onu ritiene che il governo di Bashar al Assad sia responsabile dell'att...

DAMASCO, 27 OTTOBRE - L'Onu ritiene che il governo di Bashar al Assad sia responsabile dell'attacco con il gas Sarin che ha ucciso oltre 90 persone, compiuto ad aprile a Khan Sheikhoun. Lo ha stabilito un'inchiesta congiunta di Onu e Opac. Il presidente della Siria e la Russia hanno più volte detto che si era trattato di un episodio "messo in scena per mettere sotto accusa il governo di Damasco". 

Secondo il rapporto, “lo scenario più probabile” è quello che vede il gas lanciato durante un bombardamento aereo. In quelle ore sarebbe stata proprio l’aviazione di Bashar al Assad a colpire la zona. Questa ricostruzione però, si scontra con quella di alcuni osservatori che fanno notare alcune incongruenze rilevate dai filmati in cui i corpi dei bambini hanno già perso la rigidità che dovrebbero avere se l’orario dell’attacco e quindi della morte fosse quello indicato nelle ricostruzioni. Lo stesso rapporto internazionale sottolinea che i ribelli hanno utilizzato armi chimiche – in questo caso però si tratta di iprite, con tracce molto diverse da quelle del gas nervino – nell’attacco di settembre a Um Housh.

"Questa situazione deve finire", ha dichiarato l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Nikki Haley. "Ignorare l'enorme quantità di prove in questo caso dimostra una deliberata mancanza di rispetto per le norme internazionali". Secondo la delegata statunitense, "il Consiglio di Sicurezza deve inviare un messaggio chiaro, dicendo che l'uso di armi chimiche da parte di chiunque non sarà tollerato, e deve dare il suo pieno appoggio al lavoro degli investigatori indipendenti. I Paesi che non lo fanno non sono migliori dei dittatori o dei terroristi che usano queste armi terribili".

Anche la ong Human rights whatch ha chiesto azioni contro il governo di Hassad: "Il Consiglio di sicurezza dovrebbe agire rapidamente per garantire la responsabilità, imponendo sanzioni contro individui e soggetti responsabili di attacchi chimici". Il rapporto stabilisce che anche l’Isis ha usato armi chimiche, gas mostarda, nella cittadina di Umm Hawsh il 15 e il 16 settembre 2016.

Solo due giorni fa la Russia aveva posto il veto - il nono in sei anni - ad una bozza di risoluzione del Consiglio, elaborata proprio dagli usa, per rinnovare di un anno il mandato del team di esperti delle nazioni unite e dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac), che scade il 18 novembre. Mosca ha chiesto senza successo di rinviare il voto al 7 novembre, dopo la pubblicazione del rapporto.

 

Giuseppe Sanzi

(fonte immagine thedailybeast.com)

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