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Stretta per i mercati rionali. Sorveglianza e 'distanziometri'.

Campania > Napoli

Stretta per i mercati rionali, ma ancora troppa gente 
Sorveglianza e 'distanziometri'. Folla in alcuni rioni a Napoli

NAPOLI, 3 APR - Guanti e mascherine, sorveglianza per contingentare gli ingressi, nastri per delimitare gli spazi di distanziamento minino, un risultato che però non sempre si riesce ad ottenere. I mercati rionali rimasti aperti in Italia, ormai solo quelli ortofrutticoli, prendono le dovute precauzioni per poter lavorare durante la pandemia anche se il calo delle vendite è fortissimo. 

Ecco perché molti banchisti hanno deciso di lavorare con una nuova modalità, quella della consegna della spesa a domicilio, soprattutto agli anziani. E se a Milano sono chiusi, in Veneto il governatore Luca Zaia ha specificato che i mercati alimentari al chiuso o all'aperto potranno continuare ad essere aperti ma solo con specifiche ordinanze dei sindaci. 

E ad alcune condizioni: dovranno essere perimetrati, avere un unico accesso e uscita, avere una sorveglianza pubblica o privata che garantisca la distanza sociale, non potranno avere assembramenti. I venditori e compratori dovranno inoltre avere guanti e mascherine. Sono sempre rimasti aperti invece i mercati rionali coperti di Genova: Sono 13 le strutture, tra cui il centralissimo Mercato Orientale in via XX Settembre, quello di piazza Romagnosi a Staglieno, quello di Certosa, di Oregina e del Ferro, a ponente, per citarne solo alcuni, che stanno lavorando, con le dovute cautele, per esempio delineando con nastri gli spazi di distanziamento minimo. 

"Molti commercianti sono attivi anche con servizi di consegne a domicilio e accetteranno i 'buoni spesa' per i cittadini in difficoltà che saranno distribuiti a partire dalla prossima settimana", fa sapere Ascom. Sono invece stati chiusi il 12 marzo, in base al dpcm, i mercati rionali ambulanti, dove sarebbe stato impossibile garantire l'accesso contingentato e la distanza di sicurezza. 

A Roma i mercati rionali al coperto sono aperti: così per quello di via Chiana, Trionfale, San Paolo, o all'Esquilino, dove si entra rigorosamente scaglionati. Per quelli su strada il discorso è più complesso perché è più difficile far mantenere le distanze ai clienti, ma resta facoltà dei singoli esercenti di presentare al proprio municipio un progetto di apertura del loro banco che comprenda delle proposte di misure precauzionali. In molti comunque si sono attivati anche qui per consegnare la spesa a domicilio. Resiste qualche mercato all'aperto a Napoli, soprattutto nei quartieri più popolari, dove oggi si è registrata una vera e propria folla, con assembramenti di persone a fare la spesa, molte con la mascherina, ma comunque a distanza troppo ravvicinata. 

E' lo scenario che si è presentato nel Borgo Sant'Antonio Abate e nel rione Sanità, in controtendenza rispetto ad altri quartieri, come Fuorigrotta e Bagnoli, dove i controlli dei carabinieri svolti con un drone hanno invece testimoniato il corretto comportamento dei cittadini. Anche a Palermo i mercati rionali sono aperti. Ma nei giorni scorsi il Direttore UOC Oncologia Medica presso Ospedale Buccheri La Ferla Paolo Borsellino ha fatto un appello via facebook alle forze dell'ordine, alle istituzioni e ai cittadini dopo le segnalazioni di code anche all'ingresso del mercato di Ballarò: "E' una cosa di una gravità inaudita. Il rischio è di trovarsi in una situazione simile a quella della Lombardia. Vi prego, non uscite".