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Terrorismo: a Roma un piano per intercettare e abbattere i droni

Lazio

ROMA, 18 NOVEMBRE 2015 - Roma sorvegliata speciale in vista del Giubileo. Presidio armato delle forze dell'ordine "in quasi tutte le stazioni delle tre linee della metropolitana" di Roma, "in tutti nodi di scambio e in tutti quei luoghi di aggregazione che possono rappresentare degli obiettivi"; potenziamento "dei sistemi di intercettazione" di droni e ultraleggeri e, "nelle condizioni che lo consentiranno, anche di abbattimento"; approvazione della "nuova distribuzione delle forze messe a disposizione dal governo"; nuovi interventi sul territorio della città "per quel che riguarda la sicurezza percepita". [MORE]

Alla luce degli attentati terroristici a Parigi, il Comitato ordine e sicurezza di Roma ha approvato oggi una serie di misure per aumentare la sicurezza nella Capitale, a venti giorni dall'inizio del Giubileo: "La vicenda parigina ci ha rifocalizzato su target che prima ci sembravano più marginali nel senso che è aumentato il novero degli obiettivi. Siamo consapevoli di essere all'interno di una minaccia ma questo non ci deve minimamente indurre a un atteggiamento di paura. Dobbiamo continuare a vivere la nostra vita sapendo che le istituzioni lavorano in maniera molto seria e proficua", ha affermato il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, a margine della presentazione della Sala operativa nel nuovo numero unico per le emergenze a Roma, voluto dalla Regione Lazio.

In particolare Gabrielli ha annunciato un piano per abbattere droni e neutralizzare la minaccia di attacchi terroristi con velivoli senza pilota: "Stiamo predisponendo un potenziamento dei sistemi di intercettazione" dei droni, ha annunciato, "e nelle condizioni che lo consentiranno, anche di abbattimento": "che ultraleggeri e droni volino è un dato scontato, ma il tema dei temi è non farli alzare in volo, memori anche di quanto avvenuto durante il funerale di Vittorio Casamonica", ha concluso il prefetto.

Come indicato nei giorni scorsi dal ministro dell'Interno, arrivano misure speciali anche per gli 007. In un emendamento presentato dalle Commissioni al decreto per le missioni militari ora all'esame dell'Aula della Camera è, infatti previsto che gli 007 potranno avvalersi delle forze speciali. Il testo dice che il presidente del Consiglio "potrà emanare disposizioni per l'adozione di misure di intelligence di contrasto in situazioni di crisi o di emergenza all'estero, che coinvolgano aspetti di sicurezza nazionale o per la protezione di cittadini italiani all'estero, con la cooperazione di assetti della difesa". Al personale impegnato si applicherà il codice penale di pace.