Terrorismo, l'Italia rinuncia all'estradizione dalla Norvegia di Mullah Krekar

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OSLO, 20 NOVEMBRE - L'Italia ha ritirato la richiesta di estradizione dalla Norvegia di N...

OSLO, 20 NOVEMBRE  - L'Italia ha ritirato la richiesta di estradizione dalla Norvegia di Najmaddin Faraj Ahmad, meglio noto come Mullah Krekar. L’annuncio arriva direttamente dalla Procura norvegese, che nel suo comunicato non precisa le motivazioni che hanno indotto il Ministero della Giustizia italiano a comunicare con una lettera la marcia indietro. 

Mullah Krekar è il fondatore dello Stato Islamico in Kurdistan, teorico dell’alleanza fra curdi e sunniti, leader dei salafiti scandinavi e di un network di cellule terroriste europee. Si era rifugiato in Norvegia 25 anni fa ed era coinvolto in un’inchiesta dell’antiterrorismo italiano perché sospettato di essere a capo di un network europeo che avrebbe pianificato attentati in Occidente. Un anno fa era stato arrestato in Norvegia e l’Italia ne aveva chiesto l’estradizione, che la Corte di Oslo aveva accolto. Ma il 25 novembre scorso Roma ha ritirato la richiesta di estradizione.

Il suo avvocato, Brynjar Meling, ha accolto con soddisfazione la decisione e la prossima liberazione di Krekar, definita "una vittoria del diritto. Si tratta – ha aggiunto – di una sconfitta per quanti intendevano nascondere una espulsione dietro una domanda di estradizione". La premier norvegese, Erna Solberg, in conferenza stampa non ha nascosto una certa irritazione, dichiarando: "La decisione di Roma è qualcosa che dobbiamo accettare. Non sta ai politici prendere queste decisioni".


Giuseppe Sanzi

(fonte immagine thelocal.no)

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