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Torino, primo intervento chirurgico con i Google Glass

Piemonte

TORINO, 8 MARZO 2014 – È la prima volta che gli occhiali speciali a realtà aumentata sono stati utilizzati in Italia per un’operazione chirurgica. Prima d’ora, un esperimento del genere era stato tentato solo negli Stati Uniti nel 2013 per un intervento allo stomaco.


Il professor Mauro Rinaldi, delle Molinette, ha deciso di avvalersi di questo dispositivo per una sostituzione della valvola aortica su un paziente di 70 anni affetto da stenosi aortica. Il vantaggio derivato dall’uso dei Google Glass è stata la possibilità di operare in maniera mini-invasiva. In altre parole, invece di aprire lo sterno come da norma, si è praticata un’incisione di 5-6cm, utilizzando quello che viene chiamato “approccio minitoracotomico”. Per il momento, tutto indica che l’intervento sia ben riuscito. [MORE]


Ma come funzionano i Google Glass? In sostanza, questi occhiali speciali proiettano le immagini direttamente sulla lente di chi li indossa, con una risoluzione comparabile ad uno schermo ad alta definizione da 25 pollici osservato da 2 metri di distanza. Il vero potenziale, però, sta nella capacità di accedere a quella che viene definita “realtà aumentata”, ossia a una serie di informazioni che non sarebbe possibile avere con il solo occhio umano. Questo accade perché i Google Glass sono dotati di un sistema wireless che consente di ricevere rapidamente i contenuti. Oltre a questo, gli occhiali possono svolgere gli stessi compiti di uno smartphone, come inviare o ricevere email, scrivere sms o registrare video. Il tutto, attraverso dei comandi vocali impartiti direttamente dall’utente.
 

(foto:datamanager.it)

Sara Svolacchia