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Ucraina verso la Nato, Kiev rinuncia allo status di "Paese non allineato"

Sicilia

KIEV, 23 DICEMBRE 2014 – Il parlamento Ucraino (Verkhovna Rada) ha approvato oggi la proposta di legge del presidente Petro Poroshenko che prevede l’abolizione dello status di “paese non allineato”, con lo scopo di attuare le procedure di richiesta d’ingresso alla Nato.[MORE]

Il Movimento dei Paesi non allineati è un organismo internazionale nato nel 1956 per proteggere quegli stati che prediligevano, durante la guerra fredda, non schierarsi né essere influenzati dalle potenze, Usa e Urss, direttamente coinvolte. Nel 1961, a Belgrado fu dichiarata la ferma opposizione del movimento nei confronti di colonialismo, imperialismo e neocolonialismo. Costituito da 120 membri e 17 “osservanti”, secondo solo all’Onu, al movimento sono legati due terzi degli stati attualmente esistenti. Per quanto un livello di forte coesione, tra gli aderenti, non si sia mai realizzato, la decisione che oggi vede protagonista Kiev segna un'ulteriore importante svolta per l’Ucraina dopo la “firma del patto di associazione all’Ue”, patto che prevedeva una maggiore intesa sugli scambi commerciali per rafforzare i rapporti con Bruxelles.

Rapporti che, di fatto, hanno innescato la rottura con la Russia, dalla quale Andrej Klishas, presidente della commissione del Consiglio della Federazione (Senato), ha manifestato qualche ora fa a RIA Novosti la convinzione dell’effetto deleterio che l’approvazione odierna avrà per il Paese. Un passaggio appartenente a chi ha condotto << un colpo di stato anticostituzionale >>, ha dichiarato Klishas, che minerà << l’integrità territoriale e l’autorevolezza dell’Ucraina >>.

Fonte foto: europaquotidiano.it 

Ilary Tiralongo