BOLOGNA, 14 SETTEMBRE – Tutto per un’idoneità al Cilta. Evidentemente gli alunni che si sono fatti sostituire nell’esame di inglese non avevano molta fiducia nelle proprie capacità. Il tutto è avvenuto fra maggio e giugno scorsi, durante la sessione estiva. Provenienti da due diverse Facoltà, i quattro studenti sono stati non solo denunciati ma anche sospesi per 6 mesi dalle attività didattiche. Non potranno né seguire le lezioni, né tanto meno sostenere gli esami. [MORE]
Il piano era perfetto: si erano scambiate le carte d’identità per sostenere una l’esame al posto dell’altra. E non solo, avevano anche scambiato le foto dei documenti. Ma uno dei docenti esaminatori conosceva la ragazza che non si era presentata e smascherarle è stato semplice. È seguito l’arrivo della polizia e di conseguenza la denuncia per contraffazione di documento d’identità, sostituzione di persona e tentata truffa ai danni dell’Alma Mater.
Al primo caso del 30 Maggio ne è seguito un secondo pochi giorni dopo. A fare da protagonista sempre le famigerate idoneità del Cilta. Questa volta l’errore è umano. Il sostituto avrebbe infatti inserito il numero di matricola dell’amico inserendo poi il proprio nome. L’errore, rilevato subito dal computer, ha fatto scattare i sospetti dei tutor, che hanno subito chiamato il 113.
Raramente il Senato accademico era dovuto intervenire su casi del genere e la pena, arrivata per comunicazione diretta del Rettore Dionigi, è esemplare.
Cecilia Andrea Bacci
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