Vertice Berlusconi-Salvini, vicina nuova intesa per amministrative e tv

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ARCORE, 17 SETTEMBRE – La volontà di tornare a condividere le scelte politiche alla bas...

ARCORE, 17 SETTEMBRE – La volontà di tornare a condividere le scelte politiche alla base della nuova riunione organizzata a Villa San Martino dai vertici forzisti ed alla quale hanno partecipato i principali esponenti della Lega. L’obiettivo dell’ex premier Berlusconi è convincere Matteo Salvini a rispettare il patto elettorale con gli alleati di centrodestra (alcuni contenuti del quale, peraltro, sono già sfociati nel contratto di governo con il M5S) e mantenere dunque coesi gli schieramenti anche in vista della prossima tornata di regionali ed amministrative.

Un clima di grande affabilità sembra aver caratterizzato il vertice, a discapito di alcuni momenti di forte tensione tra i due partiti che sono stati invece avvertiti nel corso di quest’anno. Era, del resto, da quasi due mesi che il Cav ed il vicepremier leghista non si vedevano di persona e nell’ultima occasione si era discusso della bocciatura di Foa da parte della commissione di vigilanza RAI. Il nuovo incontro sarebbe stato giudicato positivo e fruttuoso da ambo le parti, anche grazie all’opera di mediazione tra i due leader efficacemente svolta da Antonio Tajani e Giancarlo Giorgetti, sebbene non siano state prese decisioni definitive, rinviate ad un’ulteriore, futura, riunione cui potrebbe prendere parte anche Giorgia Meloni per FdI.

In base a quanto trapelato dalla blindatissima villa di Arcore, il segretario del Carroccio avrebbe da subito cercato di ottenere l’appoggio di Berlusconi alla nomina di Marcello Foa alla presidenza della RAI, invitando inoltre gli azzurri ad un’opposizione più morbida al governo Conte. In particolare, Salvini guarda al nuovo round che si terrà mercoledì a Palazzo San Macuto, sede della commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, al fine di eleggere il nuovo presidente del cda di Viale Mazzini. Con l’eventuale appoggio dei Forzisti, la risoluzione che verrà presentata dall’asse Lega-M5S relativamente alla candidatura di Foa potrebbe essere già approvata in Vigilanza con i due terzi dei voti.

La posizione decisiva di Forza Italia su questo tema ha d’altro canto rafforzato le aspettative dell’ex capo del governo, che tenta ancora di riannodare il filo delle alleanze politiche e di rafforzare il centrodestra in una prospettiva a lungo termine. Più volte, tra l’altro, lo stesso Salvini ha affermato che la coalizione con FI ed FdI resta una condizione necessaria per la Lega e che dunque i piani resterebbero paralleli e distinti ma non sarebbero contrastanti: da un lato quello della maggioranza parlamentare e del governo con i 5 Stelle, con cui Salvini ha l’obiettivo di arrivare fino alla fine dalla legislatura, dall’altro l’alleanza di base con i partiti di centrodestra, con la quale invece presentarsi nuovamente alle prossime elezioni regionali. Il segretario della Lega tenterà di mantenere le due realtà ben distinte, cercando di mediare tra le varie prese di posizione ma conservando entrambe le intese, così da assicurarsi un appoggio solido sia a livello governativo sia a livello locale. Da questo punto di vista, pertanto, vicina potrebbe essere l’intesa per la presentazione di candidature uniche per le regionali in Abruzzo, Basilicata e Piemonte, in attesa di un nuovo vertice che coinvolga anche Fratelli d’Italia.

Silvio Berlusconi, comunque, non ha fatto mistero del fatto di essere molto critico a proposito di alcune mosse dell’esecutivo gialloverde. Egli avrebbe in particolare manifestato disappunto rispetto alla proposta di introdurre un tetto-limite alla pubblicità su giornali e tv, che sembrerebbe essere diventato un nuovo cavallo di battaglia del partito fondato da Beppe Grillo (pur non essendo stato presentato nel contratto di governo) e che invece, secondo il Cav, rischierebbe di danneggiare fortemente l’imprenditoria italiana del settore e gli investimenti nel campo dell’informazione, riducendo drasticamente anche i fondi a disposizione delle redazioni giornalistiche. Il leader di Forza Italia, inoltre, attende che i membri leghisti della squadra di governo spingano per l’introduzione dell’agognata flat tax, che sembrerebbe però essere cara più all’elettorato azzurro che a quello del Carroccio, ma soprattutto risulterebbe difficile da conciliare con l’introduzione del reddito di cittadinanza proposto dai Pentastellati.

Da questo punto di vista, si attendono le decisioni della maggioranza circa i contenuti da inserire nella legge di bilancio 2019, dalla quale risulteranno più chiari anche gli obiettivi politici del prossimo anno. A tal proposito, i due vicepremier hanno già discusso a distanza sui rispettivi paletti: “la flat tax non dovrà aiutare i ricchi, ma la classe media e le persone economicamente più disagiate” – ha spiegato Di Maio nel corso di un comizio a Nola (NA), incassando la risposta di Salvini sul reddito di cittadinanza, che dovrà essere strutturato in modo tale da evitare di “pagare uno stipendio per restare sul divano di casa a guardare la televisione”. Il leader della Lega ha comunque precisato che Conte e Di Maio sono per lui “persone ragionevoli, con le quali si andrà avanti per 5 anni con l’obiettivo di cambiare il Paese, senza litigare sui ponti né sulle poltrone”.

 

Francesco Gagliardi

 

Fonte immagine: siracusapost.it

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