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Zoom sulla Serie A- Diciottesima giornata

Vanna Chessa
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CAGLIARI, 7 GENNAIO 2014 – La diciottesima giornata di campionato sancisce la fuga della Juventus; il rotondo tre a zero inflitto alla Roma non solo è costato agli uomini di Garcia la prima sconfitta in campionato di questa stagione, ma anche la certezza che recuperare un passivo di otto punti non sarà affatto facile. Intanto al terzo posto con 39 c’è il Napoli, che chiude la pratica Sampdoria con una doppietta di Mertens. La Fiorentina può gioire per la vittoria nel derby toscano con il Livorno, ma a preoccupare Montella e company è l’infortunio al ginocchio di Giuseppe Rossi, per il quale sono previsti circa tre mesi di stop. Nell’inconsueto posticipo delle 18:30 la Lazio di Edy Reja, subentrato a Petkovic sulla panchina biancoceleste, batte di misura l’Inter di Mazzarri. L’Hellas Verona vince in casa dell’Udinese, mentre Milan, Parma, Genoa e Catania conquistano delle vittorie casalinghe rispettivamente contro Atalanta, Torino, Sassuolo e Bologna. Solo un pareggio a reti bianche al Bentegodi tra Chievo e Cagliari.

L’imbattibilità della Roma finisce allo Juventus Stadium, dove gli uomini di Conte infliggono alla squadra di Garcia una bruciante sconfitta. Il risultato si sblocca al 17°, quando una giocata di Tevez innesca Vidal, che con un sinistro da distanza ravvicinata riesce a trafiggere De Sanctis. I giallorossi reagiscono, ma Pjanic e Dodò vengono murati da Buffon; i bianconeri però sono sempre pericolosi, in particolare con Llorente, che sfiora l’incrocio dei pali. Al 49° della ripresa Pirlo calcia una punizione dalla sinistra, una sorta di corner ravvicinato, Bonucci si avventa sulla palla e realizza il 2-0. La Vecchia Signora prova a pungere ancora con Tevez e Pirlo, mentre una Magica irriconoscibile non riesce a impensierire Buffon nemmeno con De Rossi. Al 74° la gara diventa incandescente quando Capitan Futuro commette un’entrata micidiale su Chiellini e viene espulso. Un minuto più tardi Castan, sulla linea di porta, tocca la palla con la mano nel corso di un’azione offensiva della squadra di Conte e rimedia un cartellino rosso. Con la Roma in nove uomini e un rigore a favore dei padroni di casa, le speranze della Roma sono ormai ridotte al lumicino. Dagli undici metri Vucinic firma il goal dell’ex che vale il tris conclusivo.

Il Napoli contro la Sampdoria parte bene, ma non riesce a monetizzare con Mertens, Higuain, Callejon e Inler; i blucerchiati, invece, rispondono con Eder e Krsticic. Al 54° Higuain riceve palla e la serve al centro per Mertens, che è bravissimo a calciare di prima e a trafiggere Da Costa. Al 59°, sul fronte opposto, Gabbiadini si libera bene di Armero però sbaglia mira e il suo tiro si infrange sulla traversa. Appena 180 secondi più tardi, i partenopei mettono in cassaforte il risultato grazie alla prima doppietta italiana di Mertens; stavolta il belga segna su calcio piazzato imprimendo alla palla una traiettoria angolata sulla quale il portiere non può intervenire. Se Insigne e Callejon non concretizzano due ottime opportunità per realizzare la terza rete, i liguri fanno peggio con Sansone, che coglie un doppio palo al 79° minuto.

La Fiorentina si aggiudica il derby contro il Livorno con un risicato 1-0. Nel primo tempo gli ospiti chiudono tutti gli spazi e la Viola ha solo un’opportunità al 23°, ma Ilicic non riesce a capitalizzare. Al 46° il Livorno scatta in contropiede con Paulinho, ma Tagliavento blocca il gioco per un precedente fallo su Cuadrado, che aveva perso palla. La partita si fa più viva nella ripresa e si vedono azioni offensive su entrambi i fronti, anche se spicca la traversa piena colpita da Mbaye. Il goal che decide l’incontro arriva solo al 66° quando, sugli sviluppi di un corner, Rodriguez insacca di testa la rete del vantaggio. Poco dopo Rinaudo commette fallo su Rossi e lo costringe a uscire; per Pepito la diagnosi parla di una distorsione al ginocchio destro con sollecitazione del collaterale. Al 77° il Livorno ha una doppia occasione con Paulinho e Benassi, ma Rodriguez e Neto sono invalicabili. Portiere fiorentino sugli scudi anche nel finale, quando compie un intervento straordinario sul violento tiro di Benassi.

Allo stadio Friuli l’Hellas Verona travolge l’Udinese con il fondamentale contributo di Luca Toni, autore di due reti. All’8° la punta campione del mondo lascia partire una potente ma centrale conclusione da fuori area, Brkic non trattiene e la palla finisce in rete. Al 39° Luca Toni, servito in profondità da Romulo, anticipa l’uscita dell’estremo difensore bianconero e realizza lo 0-2; ma i padroni di casa accorciano le distanze al 43° con il destro al volo in allungo di Pereyra. Al 70° della ripresa i veneti realizzano la terza marcatura con Iturbe, che approfitta di una palla persa da Danilo, trafigge Brkic e chiude i conti. A fine partita Antonio Di Natale ha annunciato ai giornalisti che a fine stagione appenderà le scarpette al chiodo.

All’Olimpico la Lazio di Edy Reja batte l’Inter di misura con una rete sul finale. L’allenatore di Gorizia è tornato al timone della squadra biancoceleste in seguito alla decisione del presidente Lotito di licenziare Vladimir Petkovic. La mira poco precisa condiziona le conclusioni di Juan Jesus e Alvarez da un lato e di Lulic e Hernanes dall’altra, mentre Handanovic compie due buone parate su Candreva e Klose. Nella ripresa i nerazzurri spingono con Nagatomo, ma Berisha non si fa beffare; sul fronte opposto Candreva, servito da Hernanes, brucia un ottimo contropiede. All’81° però Candreva si fa perdonare confezionando un cross perfetto per Klose, che calcia al volo e realizza il goal che vale tre punti preziosissimi.

Il Milan cala il tris contro l’Atalanta grazie a un Kakà superlativo che festeggia i goal 100 e 101 in rossonero. Nel primo tempo Robinho, Matri, Cristante, Nocerino e Kakà ci provano con scarsa fortuna; al 35° però il brasiliano ex Real Madrid riceve palla in area sulla sinistra da Emanuelson e trafigge il portiere con un destro chirurgico. Poco prima dell’intervallo gli orobici rispondono con il palo scheggiato da Raimondi. Nella ripresa i nerazzurri reagiscono e, dopo una chance sprecata da Denis, agguantano il pareggio con Benalouane, ma l’arbitro annulla la rete ravvisando una spinta su Mexes. I bergamaschi insistono con Denis e Bonaventura, ma al 65° i rossoneri prendono il largo; Robinho riceve il cross di Balotelli ma non controlla, Kakà si avventa sul pallone e sigla il 2-0. Due minuti più tardi Cristante realizza la sua prima marcatura con un bolide dalla distanza che colpisce il palo interno e finisce in rete.

Il Parma si impone sul Torino nonostante siano proprio i granata a sbloccare il risultato al 20° con Immobile, che da due passi spedisce in rete l’assist dalla destra di Darmian. Al 33° Marchionni riceve il retropassaggio di Cassani e insacca di prima la palla dell’uno pari. I ducali cercano il raddoppio con Amauri e Biabiany, ma lo trovano al minuto 43 con Lucarelli, che realizza un goal meraviglioso correggendo di tacco la traiettoria di una palla calciata dalla bandierina. Al 69° Amauri resiste all’intervento del difensore, tiene palla in area e con il sinistro indovina il corridoio giusto alla sinistra del portiere siglando il 3-1 finale.

In un campo reso pesante dalla pioggia abbondante caduta su Verona, il Cagliari prova a trovare il guizzo giusto già al 3° minuto, ma il tiro di Pinilla viene bloccato da Puggioni. Il Chievo risponde al 16° , quando in occasione del calcio piazzato di Thereau, Rossettini sfiora l’autogoal. Al 58° è ancora Thereau a provare la conclusione da centro area, però il suo tiro sfiora il palo. Al 64° Pinilla viene atterrato da Cesar, l’arbitro assegna un rigore agli isolani, ma dagli undici metri il cileno calcia alto e spreca un’occasione clamorosa.

Il Genoa batte il Sassuolo con due reti realizzate nel primo tempo. Al 28° Gazzola trattiene vistosamente Antonelli in area, l’arbitro fischia il rigore per il Genoa e Gilardino lo trasforma con una bomba all’incrocio. In pieno recupero Bertolacci firma la stupenda rete del raddoppio insaccando al volo di sinistro il bel cross dalla destra di Konate. Nella ripresa Pegolo para prima il tiro di Antonelli, poi il secondo rigore calciato da Gilardino; il penalty era stato assegnato per una trattenuta sull’attaccante di Biella. [MORE]

Il Catania, forte del rientro di Francesco Lodi dopo la parentesi nel Genoa, conquista una vittoria pesante contro il Bologna. Gli etnei passano in vantaggio al 23° grazie al colpo di testa di Bergessio sulla punizione calciata da Lodi. Numerosi calciatori del Catania erano in posizione di fuorigioco, ma non Bergessio, in linea con i difensori felsinei. Al 47° gli ospiti cercano il pareggio, ma la punizione di Moscardelli sfiora la traversa. I siciliani attaccano anche nella seconda frazione di gioco con Rolin e Lodi, che colpisce il palo. Al 66° Morleo in scivolata intercetta con la mano il cross in area di Peruzzi e il direttore di gara assegna un penalty a favore dei padroni di casa; dal dischetto Lodi raddoppia con una conclusione centrale che buca Curci.

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Scritto da Vanna Chessa

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