AIEL: filiere forestali unite per rafforzare il ruolo del legno e delle bioenergie nella transizione energetica
Costruire ponti tra le diverse componenti della filiera foresta-legno, superare le logiche a compartimenti stagni e riportare il patrimonio forestale italiano e tutti i settori produttivi al centro delle politiche industriali, energetiche e ambientali del Paese. AIEL, l’Associazione Italiana Energia dal Legno, nell’Assemblea generale, è chiarissima: la risposta giusta alle crisi ecologica, climatica, economica, demografica, passa dalle filiere forestali, dalle energie rinnovabili delle biomasse, dal legno. Lo deve fare la politica, tutti i rappresentanti istituzionali. Non solo nucleare, eolico, fotovoltaico. Le biomasse, il legno, le bioenergie, sono rinnovabili da sempre, per il Paese e per i paesi, le imprese, le comunità dei territori. Il legno risponde alla crisi energetica più di ogni altra soluzione. La politica sia attenta e intervenga nel modo efficace per dare forza alle filiere bosco-legno.
«L’Assemblea AIEL a Padova ha confermato quanto sia necessario rafforzare il lavoro comune tra istituzioni, imprese, ricerca, associazioni e territori. La Politica e le Istituzioni che vogliono stare nella giusta transizione energetica devono valorizzare le risorse che l’Italia possiede: le foreste, le competenze diffuse lungo le filiere e la capacità di innovazione delle imprese. Per questo vogliamo proseguire nel percorso di collaborazione tra le organizzazioni rappresentative del settore, affinché la filiera foresta-legno-energia possa contribuire con una voce sempre più forte alle politiche nazionali su energia, clima e sviluppo dei territori», evidenzia il presidente di AIEL Marco Bussone.
INSIEME CON AIEL. LE VOCI DEI PROTAGONISTI ALL’ASSEMBLEA 2026
Solo insieme si affrontano le grandi sfide del Paese e dell’Europa. Proseguendo nella collaborazione che negli ultimi anni ha portato alla definizione del Testo Unico Forestale, alla nascita del Cluster Italia Foresta Legno e a una crescente cooperazione tra associazioni, istituzioni, mondo della ricerca e imprese.
Alessandra Stefani, presidente del Cluster Italia Foresta Legno, e Raoul Romano, direttore di CREA Foreste e Legno: il cambiamento climatico sta modificando profondamente gli equilibri del settore forestale, mettendo in difficoltà anche i tradizionali modelli forestali del Nord Europa. Un’attenta pianificazione che segua i principi della gestione forestale sostenibile è oggi imprescindibile non solo per aumentare la disponibilità di materia prima nazionale e creare valore economico lungo tutta la filiera, ma anche per tutelare il patrimonio forestale stesso.
Angelo Luigi Marchetti, presidente della Federazione Filiera Legno: abbiamo l’esigenza di costruire una strategia comune che colleghi lavoro in bosco, prima trasformazione, industria del legno, edilizia ed energia. Sebastiano Cerullo, segretario generale di Conlegno: viviamo insieme ad AIEL i profondi cambiamenti in corso nei mercati del legno. In questo scenario, ha sottolineato, l’Italia deve imparare a valorizzare meglio la propria materia prima, costruendo filiere più solide e capaci di competere anche sul piano della qualità e dell’innovazione.
Michele Colli, presidente di FIPER: c’è un grande valore strategico delle bioenergie all’interno del mix energetico nazionale, ricordando come dietro la produzione di energia da biomassa operi una filiera locale che contribuisce alla sicurezza energetica, alla gestione del territorio e alla vitalità economica delle aree montane e interne.
Fabio Romeo, dirigente della Divisione Inquinamento atmosferico e qualità dell’aria del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica: AIEL esprime con noi la necessità di accelerare il ricambio degli impianti più obsoleti, diffondere le tecnologie più efficienti e rafforzare le attività di formazione e informazione rivolte a cittadini e operatori. Un percorso che vede AIEL impegnata da anni insieme al Ministero e alle Regioni.
Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree protette e biodiversità di Legambiente: affrontiamo la transizione ecologica con un approccio pragmatico e fondato su evidenze scientifiche, valorizzando il contributo che la gestione forestale sostenibile, la bioeconomia e le biomasse possono offrire sia alla lotta ai cambiamenti climatici sia alla riduzione della povertà energetica.
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