Arabia Saudita: attacchi dal Nord provengono dall'Iran
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Arabia Saudita: attacchi dal Nord provengono dall'Iran

mercoledì 18 settembre, 2019

TEHRAN, 1SETTEMBRE - L'Arabia Saudita ha dichiarato oggi mercoledì 18 settembre, che gli attacchi alle sue installazioni petrolifere di Buqyak  e Khurais provengono dal "Nord" e che sono "partiti" dall'Iran, aggiunge inoltre che il Regno saudita, sta ancora indagando sul luogo "esatto" del loro lancio.

"L'attacco è stato lanciato dal Nord ed è stato senza dubbio sponsorizzato dall'Iran", ha detto ai giornalisti il portavoce del Ministero della Difesa Turki al-Maliki in una conferenza stampa, dove sono state presentate le conclusioni di un'indagine ufficiale durante la quale, sono stati mostrati i resti dei "droni" e dei "missili Cruise" utilizzati per la missione. A suo parere, 18 droni e 7 missili da crociera hanno colpito i siti da una posizione fuori dallo Yemen, a sud dell'Arabia Saudita, dove i ribelli Houthi hanno rivendicato l'attacco. 

L'Iran ha negato di aver svolto qualsiasi ruolo negli attacchi di sabato alle due importanti infrastrutture petrolifere, che hanno dimezzato la produzione di petrolio del Paese e fatto salire i prezzi del greggio, provocando una riduzione della produzione petrolifera, pari a 5,7 milioni di barili al giorno, circa il 6 percento della fornitura mondiale.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato in un tweet un "sostanziale" inasprimento delle sanzioni contro l'Iran. “Ho appena ordinato al segretario del Tesoro di aumentare in modo sostanziale le sanzioni contro l'Iran". 

Il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo parlando con i giornalisti prima di atterrare a Gedda, ha affermato che gli attacchi ai siti petroliferi in Arabia Saudita rappresentano "un atto di guerra" e si tratta di un "attacco iraniano". 

In un tweet il principe saudita Khalid bin Salman, ha invece ringraziato Trump per la modalità "senza precedenti", con cui ha affrontato "l’aggressione del regime e delle organizzazioni terroriste iraniane". 

Il governo saudita da parte sua ha affermato di essere in procinto di unirsi alla coalizione guidata dagli USA per proteggere le vie di navigazione del Medio Oriente, in seguito ai lanci missilistici contro le sue installazioni petrolifere. L'agenzia di stampa statale dell’Arabia Saudita ha reso noto questa mattina, una dichiarazione  di un ‘anonimo funzionario’ che afferma come il regno si sia unito all'International Maritime Security Construct. Della coalizione, costituita dagli Usa dopo gli attacchi e sequestri di petroliere di cui i funzionari americani accusano l'Iran, fanno parte: Australia, Bahrein e Regno Unito. 

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, parlando con i giornalisti, ha reso noto che l'Onu ha inviato degli esperti in Arabia Saudita per partecipare all'indagine internazionale sugli attacchi alle strutture petrolifere del regno. “Gli esperti sono già partiti, per portare a termine il mandato ricevuto dal Consiglio di Sicurezza”, ha aggiunto ribadendo la sua ‘condanna’ all'attacco. “Se ci fosse un grande conflitto nel Golfo avrebbe conseguenze devastanti per la regione e per il mondo”.

Luigi Palumbo

Fonte immagine: BBC


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