Bari: riapre la spiaggia di Torre Quetta. Un mare di tranquillità
BARI - Un mare di tranquillità. Sarà quello che i cittadini baresi potranno finalmente godersi nelle acque della spiaggia libera di Torre Quetta, restituita alla comunità dopo sei anni di interventi per ripulirla dall’amianto.
Stasera, a partire dalle ore 19, grande festa di musica, cabaret, sport, aquiloni. E free drink analcolico. Il Comune ha predisposto un servizio di bus navetta (al costo di 1 euro) per consentire un più rapido e meno stressante afflusso di curiosi verso il litorale Sud, tra Bari e Torre a Mare, lì dove (ri) sorge questo angolo di mare meta di tutti coloro i quali dalla città non possono permettersi di raggiungere località distanti e dunque affollano le uniche due spiagge libere (oltre a Torre Quetta, anche Pane e Pomodoro) ad un passo dal caos delle vie centrali.[MORE]
Dicevamo, quindi, dell’ amianto.
I lavori, costati ben 5,8 milioni di euro, han consentito di rimuovere “1.100 tonnellate nel 2007 e quindi, dal 2009 ad oggi, di bonificare in mare di 2,3 chilometri di costa” come ha spiegato Maria Maugeri, delegato all’ Ambiente “per una superficie totale, oggi totalmente fruibile, di 2,3 km in totale sicurezza dei cittadini baresi”
Il piano della battigia è stato rialzato per evitare che le mareggiate restituiscano manufatti tossici.
"Abbiamo lavorato - ha proseguito la Maugeri - con risorse nazionali molto ridotte, ma ottimizzando la sinergia tra enti che rispecchiavano la volontà di un vero e proprio movimento dell'opinione pubblica che voleva riappropriarsi della spiaggia e del mare, restituendo così alla città un luogo sano".
Risultato: bagni, docce, gazebo, panchine, giostrine, illuminazione, pontili e area parcheggio. E corsi gratuiti di surf.
Inimmaginabile fino a pochi anni fa, quando l’abitudine (agghiacciante) della Fibronit, una tristemente nota “fabbrica della morte” barese, era di sversare in mare, incontrollata, materiali inquinanti sui quali venne “edificata” la spiaggia di Torre Quetta.
La chiusura della spiaggia risale al 2004, con i sigilli fatti apporre dal pm Ciro Angelillis che ieri ha invece rilasciato l’atto di dissequestro, riconsegnandola ai bagnanti.
Non sono mancati fenomeni di vandalismo, come il taglio dei fili elettrici a poche ore dall’inaugurazione e l’inciviltà di quanti hanno riempito di immondizia la zona, nonostante vi siano numerosi cestini.
Stasera si proverà a dimenticare quel che è stato.
“Faremo una vera e propria festa per riappropriarci di un area che fa parte della tradizione culturale dei baresi” ha detto il vice Sindaco Pisicchio, aggiungendo “Il mare torna ai baresi".
[Foto dalla rete]
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