ROMA – Il Premier dopo aver sentito le parole di Fini ha subito riferito ai suoi collaboratori che non ha alcuna intenzione di dimettersi.
Subito dopo ha contrattaccato chiedendo espressamente a Fli ed al Presidente della Camera di assumersi le loro responsabilità e avere il coraggio di votare contro il Governo in Parlamento.
Quindi si profila una vera e propria guerra tra i due leader e l’entourage del Premier ha subito diramato duri comunicati contro Fini.
Bondi e Cicchetto hanno parlato di “responsabilità gravissima” di fronte al paese e agli elettori e di distruzione degli impianti riformisti del governo.[MORE]
L’ex An e attuale ministro dei Trasporti, Matteoli, esclude con forza le dimissioni del Premier, e parla di “furbizia” da parte di Fini.
L’ultimo in ordine di tempo ad intervenire è stato il ministro per l'Attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi, che ha chiesto a Fli di aprire la crisi in Parlamento e di presentare una mozione di sfiducia.
La situazione del governo è ormai instabile e dinamica e le prossime ore saranno decisive per capire quali saranno le sue sorti.
Sta di fatto che molti politologi e sociologi stanno parlando di “discorso storico” di Fini che ha lo scopo di sancire la fine, dopo quasi vent’anni, del “Berlusconismo”.
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