Berlusconi vs Gad Lerner: il video impazza sul web

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ROMA, 25 GENNAIO - Ormai siamo tutti abituati agli interventi del presidente Berlusconi in diverse t...

ROMA, 25 GENNAIO - Ormai siamo tutti abituati agli interventi del presidente Berlusconi in diverse trasmissioni televisive, spesso programmi rai. Ieri a subire le "ire" del premier Gad Lerner ed il suo "Infedele". Floris c'è avvezzo ai blitz televisivi dell'onorevole Silvio Berlusconi, ma Lerner proprio no. Dopo qualche istante di sgomento da parte del giornalista, per gli insulti che Silvio Berlusconi rivolge al conduttore a "L'Infedele" ed alcuni ospiti presenti, nel tentativo di sminuire la vicenda Ruby, Lerner reagisce invitando il premier, che conclude l'invettiva con "siete un postribolo ripugnante", a moderare i toni. 

Niente da fare! Berlusconi incalza definendo "cosiddette donne" le ospiti del programma ed il conduttore, immediatamente gli restituisce la palla, dandogli del cafone. 

Quello che sconcerta non è tanto la difesa del presidente Berlusconi, in Italia ci si può difendere, anzi ci si deve difendere, ma dovrebbero poterlo fare tutti in egual modo. La difesa televisiva non è concessa a ciascuno di noi, fatta, poi, da chi non si presenta in aula, per giustificati motivi, per carità, è ancora più sorprendente. 

Ognuno tra le mura di casa propria è libero di fare ciò che vuole, andare con donne e regalare loro dei soldi, non farlo, nessuno giudica, ma gli elettori tutti, chi ha votato Pdl e chi non l'ha fatto, vogliono la verità e vogliono che il nostro presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, accetti di sottoporsi a giudizio. Tanto, se non ci sono prove e se il fatto non sussiste non ci sarà nessuna condanna.

Quello che, però, è legittimo domandarsi, e che finora nessuno ha chiesto, posto che ognuno può intrattenersi con chiunque, liberamente, non è il caso che il Primo Ministro italiano, detentore di numerosi segreti di Stato, con una carica importantissima al servizio dei cittadini, faccia una scelta più selettiva delle persone da frequentare? Non si vuole certo intendere che il presidente Berlusconi sia facile a rivelare ciò che non dovrebbe, ma la storia è piena di spie donne straniere che carpiscono importanti segreti facendo domande all'apparenza innocue e ingenue, partendo da Margaretha Geertruida Zelle, più conosciuta come Mata Hari, fino all'odierna Anya Kuschenko, in "arte" Anna Chapman.

Non si vuole certo dire che l'Italia sia assediata dalla spie estere, ma nella vita non si sa mai!
 

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