Bologna è boom disoccupazione: a rischio giovani e stranieri
BOLOGNA, 22 NOVEMBRE 2011 – Sono 70 mila i disoccupati sotto le due torri, cresciuti del 70% in cinque anni. Secondo i dati, divulgati dalla Cisl, i più colpiti sarebbero giovani tra i 15 e i 34 anni e stranieri.[MORE]
Per quanto riguarda gli under 35 si conta che sono più di 26mila quelli iscritti ai Centri per l´impiego della Provincia, con un aumento del 40% rispetto al 2006. Mentre per gli stranieri i disoccupati erano 9.295 nel 2006, sono saliti a 21.445 a giugno di quest'anno, con un aumento del 131%.
A preoccupare è anche il tipo di contratto di lavoro. I lavori con contratti a tempo indeterminato sono infatti passati dal 27 al 15,7%, mentre sono lievitate tutte le forme contrattuali più o meno precarie come tempo determinato, lavoro in somministrazione (passato dal 10 al 14% delle assunzioni), Co.co.co e contratti a progetto.
“Questi numeri spaventano”, ha dichiarato Alessandro Alberani, il segretario della Cisl di Bologna. Le soluzioni? Per Alberani bisogna «affrontare la crisi con strumenti di monitoraggio che anticipino il punto di non ritorno. Evitando, dunque, di ritrovarsi ai tavoli quando la situazione è ormai compromessa». Serve poi «il Patto del lavoro in salsa bolognese per la stabilizzazione del lavoro precario», venendo incontro alle imprese sul terreno della flessibilità.
In questi giorni, si sta anche discutendo l´approvazione del bilancio 2012. E nel testo la giunta di Vasco Errani ha stanziato 60 milioni per lo sviluppo e l´occupazione giovanile, di cui almeno 20 milioni saranno destinati alla stabilizzazione di una parte dei precari che lavorano nelle aziende emiliano romagnole. Lo stesso Errani ha affrontato il tema nei giorni scorsi con il sindaco Virginio Merola.
Marika Di Cristina
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