Bondi non si dimette. Il Sele rompe gli argini. Berlusconi stanzia 300 mln al Veneto
BONDI RESTA AL SUO POSTO - «Se avessi responsabilità per ciò che è accaduto sarebbe giusto chiedere le mie dimissioni, anzi le avrei date io. Se invece facciamo prevalere serietà, obiettività e misura, allora sarebbe giusto riconoscere che i problemi di Pompei come le situazioni in cui versa il patrimonio artistico si trascinano da decenni senza che nessuno sia riuscito a risolverli definitivamente e a impostare una strategia efficace».[MORE]
Lo ha dichiarato il ministro dei beni culturali Sandro Bondi nel suo lungo intervento alla Camera sul crollo della maestosa Domus dei gladiatori a Pompei. «È comodo addossare responsabilità a me o al governo per i pochi investimenti. Dobbiamo avere tutti il senso della misura ed evitare strumentalizzazioni di carattere politico. - prosegue - Chiedere le mie dimissioni non sarebbe politicamente e moralmente giusto, non lo merito, sarebbe un segno di incattivimento della lotta politica in Italia. Se devo esplodere come una mina, come dice d'Urso, non è problema che riguarda il patrimonio».
IL SELE ROMPE GLI ARGINI - L'ondata di maltempo che ha flagellato nei giorni scorsi il Veneto si è spostata a sud.
Oggi circa 300 persone sono state evacuate dalle loro abitazioni a Trentalone di Gromola e Ciurnito del comune di Capaccio-Paestum, in provincia di Salerno, a causa dell’esondazione del fiume Sele, che ha rotto gli argini in almeno tre punti diversi. Il fiume in piena ha invaso colture e le piane alluvionali sul quale sorgono alcune abitazioni. Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Salerno, la Protezione Civile e gli operai del consorzio sinistra Sele.
Coldiretti denuncia la gravità della situazione: sono più di tremila gli ettari di terreno sott'acqua nelle campagne del Salernitano e si stimano già danni per decine di milioni di euro. Quattordici comuni sono attualmente sprovvisti della classica fornitura di acqua: lo straripamento del fiume ha provocato inoltre la rottura di una condotta dell'Acquedotto Basso Sele in località Postiglione.
BERLUSCONI 300 MLN AL VENTO - Trecento milioni per il Veneto alluvionato. Lo ha annunciato il premier Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. "Ci sarà la sospensione delle rate dei mutui per le persone colpite dall'emergenza mentre l'Abi ha deciso lo stanziamento di 700 milioni di euro attraverso prestiti alle famiglie e alle imprese", ha detto il premier. Il ministro dell'Economia Tremonti ha aggiunto: "I fondi saranno stanziati subito, non escluse altre somme se necessarie".
M.R.
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