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Calcio - la LND accoglie il richiamo del SAIE: Ricostruire l'Italia, il calcio può fare tanto

Giovanni Cristiano
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Calcio - la LND accoglie il richiamo del SAIE: Ricostruire l'Italia, il calcio può fare tanto
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Una delle priorità della Lega Nazionale Dilettanti, favorire gli investimenti sui manti in erba artificiale per far giocare i calciatori su campi sicuri e innovativi
Bologna 20 ottobre 2012 – All’interno di Green Habitat per la prima volta il SAIE, ha presentato l’area dedicata all’impiantistica sportiva, una novità per il settore dello sport e per le fiere dell’edilizia. Grazie all’incontro tra BolognaFiere e la Lega Nazionale Dilettanti della FIGC è nato infatti il nuovo padiglione “SAIE Sport & Technologies” dedicato alle strutture, ai sistemi ed ai materiali innovativi utilizzati negli impianti sportivi.

L’obiettivo del nuovo salone tematico è stato centrato, le migliaia di visitatori hanno conosciuto le procedure di qualificazione, i materiali e le tecnologie di cui l’Italia è all’avanguardia, in primis quelle utilizzate per i manti in erba artificiale che assicurano vantaggi immensi. Si spende meno soprattutto in manutenzione, si gioca di più e meglio esaltando la tecnica dei calciatori che tra l’altro s’infortunano meno. Non sono opinioni disegnate sulla sabbia ma i risultati degli studi fatti da esperti del settore che hanno coinvolto la FIGC-LND, la FIFA e prestigiose Università italiane.[MORE]

Questo connubio senza precedenti è stato caldeggiato fortemente dal Presidente della LND Carlo Tavecchio per migliorare, tutelare e far crescere un universo costellato da 15.000 società ed 1 e mezzo di tesserati:” In un paese come l’Italia - spiega Tavecchio - un buon campo da calcio è un valore aggiunto per la comunità, da qui dobbiamo partire per spiegare l’importanza della partecipazione della LND a questo evento che mette a confronto i professionisti del settore. Sentiamo forte l’esigenza di sensibilizzare gli enti locali che sono proprietari degli impianti, solo così possiamo aiutare le società calcistiche a puntare sull’innovazione dei manti”.

Tanta strada è stata fatta ma ancora molta quella da percorrere:” Siamo stati nominati omologatori FIFA, lavoriamo anche con i campi del circuito professionistico. Disponiamo di una struttura interna composta da dieci specialisti fra ingegneri, periti, geometri. In più ci avvaliamo di consulenti esterni, l'Università di Pisa, il Parco Scientifico di Tortona, l'Università di Roma Sapienza. Insomma siamo all’avanguardia perché vogliamo fa giocare in nostri ragazzi su campi sicuri e permettere alle società di investire per risparmiare sui costi strategici del calcio”.

La LND va dritta al sodo:” Vogliamo ottimizzare le risorse, la percentuale riveniente dai diritti televisivi del calcio di Serie A l’abbiamo investita direttamente nell’impiantistica mettendo a disposizione del territorio le risorse per realizzare ben 19 nuovi impianti, uno per ogni Comitato Regionale. Campi in erba artificiale, completi di tutte le strutture accessorie di ultima generazione, che saranno messi a disposizione della collettività e la cui realizzazione è stata quantificata in circa 10 milioni di euro”.

Il padiglione “SAIE Sport & Technologies” ha coagulato le competenze di un comitato d’indirizzo costituito da nove aziende produttrici dei manti in erba artificiale, si tratta di Aqua, Edelgrass, Field Turf, Italgreen, Limonta, Mondo, Rossifloor, Safitex e Sit-In.

Deus ex machina di tutto l’evento il Presidente della Commissione Impianti Sportivi LND Antonio Armeni che ci ha spiegato i principi ispiratori dell’iniziativa:” Questa manifestazione non ha precedenti, abbiamo compiuto un passo importante verso nuove frontiere grazie alla volontà di tutti i produttori dei manti in erba artificiale. La LND ha accolto queste istanze assumendosi l’onere e l’onore di concordare le regole di partecipazione”.

Il vulnus di questo importante momento d’incontro ha un duplice significato:” La Fiera ha curato due aspetti – continua Armeni – quello commerciale e quello convegnistico. Nella prima parte abbiamo presentato un’innovazione tutta italiana, la realizzazione di un manto completamente in polietilene e quindi totalmente riciclabile perché il rispetto dell’ambiente è sacro. Il secondo aspetto ha approfondito i temi tecno scientifici e quelli sportivi, divulgando i moderni studi sull’interazione della superficie di gioco in erba artificiale ed il calciatore nei suoi movimenti sul campo. Sono stati presentati nuovi studi autorevoli che dimostrano senza ombra d dubbio il calo d’incidenza degli infortuni su queste nuove superfici rispetto all’erba naturale”. Armeni lancia uno sguardo sul futuro:” C’è tanto da fare per lo sport più bello del mondo, finora abbiamo realizzato circa 18.000 campi, 180 all’anno, una goccia nel mare. Il futuro è dalla parte dei manti in erba artificiale, è solo questione di tempo”.

E i primi numeri sono più che confortanti, con il varo delle diverse iniziative legate a stretto filo all’impiantistica la prima conseguenza, più volte richiamata da Tavecchio, è stata quella di aver creato ex novo un mercato ed un’industria che, solo nell’erba artificiale, conta un fatturato complessivo di oltre 500 milioni di euro in poco meno di dieci anni. Con i manti in erba artificiale si crea lavoro, le società risparmiano, i calciatori guadagnano in salute e prestazioni tecniche, il calcio non può più aspettare.


I Convegni
Tanti gli interventi autorevoli che hanno esposto le tematiche, in ordine cronologico, il Quality Concept Manager della FIFA Nicolas Evans che ha illustrato l’impegno del massimo organismo sportivo mondiale in questo ambito prospettando gli sviluppi soprattutto nel calcio di base. Il docente e studioso impegnato nel laboratorio FIFA in Qatar dottor Gian Nicola Bisciotti che ha approfondito la tematica degli infortuni tendinei sui manti in erba artificiale, smentendo i timori dei praticanti.

Sono intervenuti anche il Direttore del Laboratorio dell’Humanitas di Milano Dr Stefano Respizi e il Direttore della Rivista specializzata “Nuovo Calcio” Dr Di Cesare che hanno presentato degli studi specifici sempre sugli infortuni dando un contributo fondamentale per la prevenzione in tal senso. Poi è stata la volta dell’Ingegnere del colosso del settore Mapei Elisa Portigliatti che ha approfondito l’aspetto della realizzazione dei sottofondi con drenaggio a scorrimento orizzontale presentando un prodotto innovativo.

L’intervento del Professore Mauro Testa è stato illuminante per chiarire il rapporto dei calciatori con la nuova superficie, determinante in tal senso l’esperimento compiuto con i giocatori del Chievo. Esponenti della Banca Intesa San Paolo e del Consorzio Spin hanno sottolineato l’aspetto finanziario del progetto, la possibilità dei consorzi bancari di favorire le società dilettantistiche riguardo gli investimenti nelle infrastrutture. L’Amministratore Delegato della “Tessiture Radici” Ingegner Buriani ha approfondito le tecnicità riguardanti le fibre utilizzate per realizzare i manti. Tutte testimonianze autorevoli che confermano quanto sia importante sviluppare le nuove tecnologie nel calcio per assicurare un futuro roseo alle società sportive ed ai calciatori.


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Scritto da Giovanni Cristiano

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