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Celebrazioni Trattati di Roma, Parlamento in seduta comune alla Camera

Lazio

ROMA, 22 MARZO-  Inizia sulle note dell'inno di Mameli la cerimonia solenne per i 60 anni della firma dei Trattati di Roma, in corso presso la Camera dei deputati. Intervengono il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed i presidenti delle Camere, alla presenza del premier Paolo Gentiloni. In una Camera gremita, sono assenti i deputati della Lega Nord, che ha indetto per le 12 un sit in di protesta contro l'Europa proprio di fronte a Montecitorio. [MORE]

"La pluralità di sensibilità, le posizioni politiche, le tradizioni nazionali presenti nell'Unione oggi, hanno portato qualcuno a interrogarsi se sia stato saggio procedere velocemente sulla strada dell'allargamento",  ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, aggiungendo poi: "Ma neppure l'Europa può permettersi di rinviare gli appuntamenti con la storia, quando essi si presentano, né possono prevalere separatezze e, tantomeno, amputazioni. Va, piuttosto, praticata e accresciuta la vicendevole responsabilità, la solidarietà nei benefici e negli oneri".

"L'unione costituisce un modello esemplare per il mondo intero per quanto riguarda i diritti fondamentali della persone e per la democrazia", ha affermato la presidente della Camera Laura Boldrini nel suo discorso introduttivo.  E ha aggiunto: "Non ci si può rassegnare a una narrazione negativa che vede nell'Europa il capro espiatorio". "La fine dell'Europa condannerebbe il continente all'irrilevanza. La sicurezza dei nostri cittadini si realizza con il rafforzamento dell'unione non con la sua disgregazione".

Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente del Senato Pietro Grasso: "credo che sia comune a molti la convinzione che, di fronte alle sfide interne ed esterne cui dobbiamo tutti rispondere, il lungo cammino dell'integrazione non possa arrestarsi e che è necessario adesso un nuovo slancio, fondato sulla cooperazione rafforzata in certe materie condivise e nell'attuazione di politiche il più possibile unitarie. In gioco sono il futuro del continente e gli equilibri geopolitici globali".

Le celebrazioni avranno il loro culmine nella giornata di sabato, con la firma di un documento comune da parte dei 27 leader europei. I governi sembrano aver raggiunto un compromesso sull'Europa a più velocità, dunque sulla previsione di una più stretta integrazione europea da parte di alcuni Stati, sempre nel rispetto delle regole dei Trattati.

 

fonte: rainews.it

foto: account twitter @Montecitorio

Marta Pietrosanti