GAGLIATO (CZ), 05 FEBBRAIO 2014 - Permettere a Berivan di frequentare la scuola dove è iscritta, non è soltanto una questione di rispetto del sacrosanto diritto allo studio, è una questione di civiltà e di rispetto dell’umanità. Per questo la CGIL ha scritto al sindaco di Gagliato, per chiedergli di adoperarsi (cosa che non ha fatto nonostante ripetuti solleciti verbali e scritti) al più presto per dare la possibilità, così come è giusto, ad una bambina di 13 anni disabile, di arrivare a scuola con un mezzo di trasporto pubblico, così come viene fatto per tutti gli altri suoi coetanei.
Berivan e la sua famiglia, in questi anni, non hanno soltanto lottato contro la malattia ed i pregiudizi, ma soprattutto contro una gestione della cosa pubblica che guarda alla loro difficoltà come un problema, un balzello, una spesa in più per la collettività.
L’amministrazione comunale di Gagliato, che ha affidato il servizio di trasporto degli alunni a terzi, infatti, non ha previsto che il mezzo dovesse essere omologato per il trasporto dei disabili. E’ questa la risposta che hanno sentito più volte rivolgersi i genitori di Berivan: il mezzo non è omologato, arrangiatevi! Non era forse più utile, se si fosse ragionato con il metro del rispetto altrui, inserire nelle caratteristiche necessarie per l’affidamento del servizio che il mezzo doveva essere omologato per il trasporto dei disabili? Che messaggio si manda ad una comunità, ci chiediamo? [MORE]
E proprio per contrastare la logica che chi ha problemi deve essere vissuto come un peso per la comunità - quando invece è l’incapacità, l’incuria o la mancanza di sensibilità di chi amministra a creare divisioni tra le persone e razzismi - che la CGIL di Catanzaro ha indirizzato una lettera al Sindaco, al Prefetto, alla Scuola dove Beverin è iscritta, alla Direzione Scolastica provinciale e regionale, all’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri, alle ministre Cécile Kyenge e Maria Chiara Carrozza. Beviran deve tornare a scuola, deve essere rispettato il suo diritto all’istruzione ed alla vita, per questo auspichiamo che le Istituzioni preposte facciano la propria parte in questa battaglia di civiltà.
Di seguito la lettera inviata alle Istituzioni dalla CGIL.
"La scrivente OO.SS., per conto dei signori KARA Huseyin e KARA Gulseren, residenti nel comune di Gagliato, invita il Sindaco a prendere seri ed imminenti provvedimenti al fine di risolvere l’assurda situazione nella quale è costretta la famiglia di cui sopra.
I signori KARA, sono genitori di un bambina di 13 anni, Berivan, affetta da grave handicap, iscritta all’Istituto Comprensivo Statale di Chiaravalle Centrale.
Nonostante i ripetuti solleciti che la famiglia - in via verbale ed infine tramite lettera di un Legale convenzionato alla CGIL - ha rivolto al Comune di Gagliato, alla giovane Berivan viene impedito, per gravi inadempienze da parte dell’amministrazione comunale, di frequentare le lezioni regolarmente.
Di fatti, seppur il servizio di trasporto degli alunni è stato affidato a terzi, l’amministrazione comunale non ha tenuto conto dell’esigenza di individuare un’azienda che abbia in dotazione un automezzo omologato per il trasporto dei disabili.
Ci pare a questo punto superfluo, ribadire, che l’atteggiamento dell’amministrazione comunale, in presenza di diverse segnalazioni da parte dell’Istituto Comprensivo dove Berivan è iscritta e della stessa famiglia, nega alla ragazza il diritto all’istruzione ed alla propria formazione scolastica ed umana.
La scrivente OO.SS., invita il Sindaco ed i rappresentanti delle Istituzioni, che leggono per conoscenza, ad attivarsi con ogni mezzo per garantire a Berivan un adeguato servizio di trasporto che le permetta di frequentare, come garantito agli altri alunni, la scuola dove è iscritta."
Notizia segnalata da CGIL CATANZARO
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