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E' polemica sugli stipendi dei parlamentari "la nostra indennità è la più bassa in UE"

Maria Assunta Casula
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E' polemica sugli stipendi dei parlamentari "la nostra indennità è la più bassa in UE"
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ROMA; 4 DICEMBRE 2012 - I dati del rapporto Giovannini sugli stipendi dei parlamentari hanno già innescato la polemica. Secondo la tabella, infatti, i deputati italiani sarebbero i più pagati d'Europa, con uno stipendio mensile di 16mila euro, ovviamente spese di rappresentanza escluse.[MORE]

Tempestiva la nota dell'ufficio stampa di Montecitorio, dove si puntualizza che “l'indennità netta dei deputati italiani è pari mediamente a 5.000 euro” e che, di conseguenza, “ il costo medio per i parlamentari in carica, è inferiore ai Paesi europei con il Pil più elevato”

Ma parlare di sola indennità è irragionevole quando tra rimborsi, diarie, voci e benefit aggiuntivi, il netto in busta paga si triplica. Secondo le indagini di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, (i due giornalisti autori del libro “la Casta”, che da tempo indagano sui costi e gli sprechi della classe politica) che i contratti dei dipendenti di Palazzo Madama raggiungano eccessi eclatanti è dimostrato dal fatto che lo stenografo del Senato, al suo massimo livello retributivo, arriva a guadagnare 290mila euro lordi. Esattamente 5mila in più di quanto guadagna il Capo dello Stato Napolitano. Una vergogna se si pensa ai pesanti sacrifici richiesti a milioni di italiani che faticano ad arrivare alla fine del mese perché i soldi sono sempre di meno o perché il mutuo di casa e le varie imposte ormai pesano troppo.

E non finisce qui, stipendi così alti, infatti, si riflettono inesorabilmente, grazie a conteggi alquanto compiacenti, in pensioni altrettanto eccezionali. Basti pensare che tutti i consiglieri assunti prima del 98 e con 38 anni di contributi versati, possono andare in pensione con 300mila e3uro lordi l'anno, ovvero con una pensione pari all'85% dell'ultimo compenso. Un oltraggio per i poveri pensionati o per chi non sa se la pensione prima o poi la raggiungerà.

A questo si aggiunge l'amarezza per alcune dichiarazioni sarcastiche da parte dei membri della Casta, come quelle di Antonio Mazzocchi, questore della Camera, che pronunciandosi sul tema ha detto "Stando ai dati della commissione Giovannini, i parlamentari italiani - molto contestati per una deriva anticasta che colpisce simboli e istituzioni nel nostro Paese - sono in Europa quelli che percepiscono di meno, non solo come somme da destinare ai collaboratori (3600 contro gli oltre 6000 della Francia e i quasi 15mila della Germania), ma come stipendio netto".


Secondo Cazzola, sempre del Pdl, "i dati sono incompleti e alimentano una polemica fascistoide contro la casta". E aggiunge: Complimenti al professor Giovannini: ora sappiamo che le  statistiche ufficiali del paese sono riposte in buone mani". Alessandra Mussolini, invece, propone di affidare il completamento del lavoro della Commissione direttamente a Rizzo e Stella, mentre Giorgio Merlo se la prende con la commissione"Qual è la sua autorevolezza? Al di là della ormai nota, ripetuta e violenta propaganda contro il Parlamento, c'è un solo dato che purtroppo emerge. E cioè, la commissione Giovannini, formata da super esperti, ha snocciolato dati incompleti e inattendibili. Chiedendo, paradossalmente, altri 3 mesi di approfondimento”. Per Sandro Gozi, del Pd, il lavoro della commissione non era necessario: "La media europea vera - dice - nel rispetto della trasparenza, della riduzione dei costi e del rispetto della funzione parlamentare, è già stata fatta da anni al Parlamento europeo e basterebbe applicare quel modello a Camera e Senato".


Puntuale anche l'intervento del Presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, che ha guidato la commissione incaricata di rilevare le retribuzioni dei parlamentari italiani "Abbiamo dovuto affrontare delle difficoltà a causa della struttura retributiva differente nei vari paesi. Se si guarda solo alle indennità si può fare una media. Ma ci sono anche gli altri aspetti: le spese di rappresentanza, beni e servizi, tutti elementi trattati in modo diverso nei vari paesi. E' impossibile fare una media e mi domando anche se sia il criterio migliore o se invece non conti raggiungere "un livello di spese" ragionevole e che rispetti le leggi dei vari paesi”.

Maria Assunta Casula


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Scritto da Maria Assunta Casula

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