ROMA – Non si placano le polemiche dopo le pubbliche accuse fatte qualche giorno fa dalla deputata Fli Angela Napoli, che ha parlato di “prostituzione” riferendosi ad alcune colleghe del Parlamento, e oggi è arrivato il rincaro della dose da parte del deputato Pdl Giorgio Stracquadanio.[MORE]
L’esponente del governo ha detto che “è assolutamente legittimo che per fare carriera ognuno di noi utilizzi quel che ha, l'intelligenza o la bellezza che siano. E' invece sbagliato pensare che chi è dotato di un bel corpo sia necessariamente un cretino”.
E ancora: “se anche una deputata o un deputato facessero coming out e ammettessero di essersi venduti per fare carriera o per un posto in lizza non sarebbe una ragione sufficiente per lasciare la Camera o il Senato”.
Dunque una conferma alle denunce della Napoli, ma soprattutto una conferma alle voci circolate già dall’inizio della legislatura, e cioé che alcune deputate e ministre si trovassero lì non per meriti ma per simpatie “particolari” del Premier.
Stracquadanio però non accusa solo le onorevoli del governo, ma anche quelle dell’opposizione, affermando che: “anche nelle fila del Pd ci sono deputate che si sono vendute per una carriera politica”.
Immancabili le proteste delle cosiddette “quote rosa” che hanno parlato di “schifezze” e di “concezione umiliante del ruolo della donna”.
Polemiche che sono state bipartisan e hanno infuocato sia le deputate del governo che delle opposizioni.
Queste vicende fanno percepire sempre di più il Parlamento come la “casa” del Grande Fratello.
Nella foto l' On. Giorgio Stracquadanio
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