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Ecco spiegata la "dichiarazione di indipendenza" della Catalogna

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MADRID, 11 OTTOBRE - Il presidente catalano Carles Puigdemont ha dichiarato l’indipendenza della Catalogna ieri sera davanti al parlamento catalano, in seguito ha sospeso la sua dichiarazione per iniziare le negoziazioni con Madrid: questa mossa gli è servita per tenere unita la coalizione indipendentista che lo sostiene e ufficializzare il referendum senza però escludere totalmente la Spagna.
Il presidente dichiara di aver riconosciuto ufficialmente i risultati del referendum del 1 ottobre anche se considerato illegale dalla magistratura e dal governo spagnoli; il suo obiettivo, dichiara, è quello di creare uno “Stato indipendente sotto forma di Repubblica”.

Dopo la seduta parlamentare è stato firmato un foglio della dichiarazione di indipendenza che per ora non verrà inserito nel registro ufficiale del governo catalano e quindi non avrà degli effetti legali. Questo ha creato molta confusione su quanto riguarda i risultati effettivi del referendum: infatti prima, durante e dopo la seduta parlamentare si sono creati dei dissensi all’interno del movimento indipendentista.
Partendo dal principio, si può dire che c’è stata una dichiarazione d’indipendenza che però non ha riscontrato effetti legali e quindi in Spagna si parla di “declaración en diferito”, ovvero “dichiarazione differita”, cioè una dichiarazione la cui applicazione è rimandata in un momento futuro non ancora definito.

Nella sua dichiarazione Puigdemont ha dichiarato: «Arrivati a questo momento storico, come presidente della Generalitat [il governo catalano], assumo, nel presentare i risultati del referendum di fronte a tutti voi e ai nostri cittadini, il mandato per far sì che il popolo della Catalogna diventi uno stato indipendente sotto forma di Repubblica. Questo è quello che facciamo oggi con la massima solennità, per responsabilità e rispetto. E con la stessa solennità, il governo e io stesso proponiamo che il Parlamento sospenda gli effetti della dichiarazione d’indipendenza di modo che nelle prossime settimane possa iniziare un dialogo senza il quale non è possibile una soluzione condivisa.»

Anche i due partiti indipendentisti (Junst e CUP) hanno firmato un testo con nessun valore legale nel quale viene proclamata la nascita della Repubblica catalana: «Al popolo della Catalogna e a tutti i popoli del mondo, la giustizia e i diritti umani individuali e collettivi intrinsechi, fondamentali e irrinunciabili che danno senso alla legittimità storica e alla tradizione giuridica e istituzionale della Catalogna sono la base della costituzione della Repubblica catalana.»

 

Fonte immagine: www.contropiano.org
Alessio De Angelis

Alessio De Angelis

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