MILANO, 17 SETTEMBRE 2014 - Spunta un nuovo filone d’inchiesta per corruzione su Expo 2015. La procura di Milano infatti ha notificato un avviso di garanzia ad Antonio Acerbo, ex direttore generale del Comune di Milano, oggi responsabile unico del procedimento di Padiglione Italia e commissario delegato Opere infrastrutturali Expo 2015. anche altre persone avrebbero ricevuto avvisi di garanzia, ma i loro nomi non sono stati resi noti.
Acerbo è accusato di corruzione e turbativa d'asta. I reati contestati sarebbero stati commessi a Milano fino al 10 luglio 2013. Acerbo, in qualità di presidente della commissione aggiudicatrice degli appalti sulle «vie d’acqua», avrebbe favorito in maniera illecita l’imprenditore Giuseppe Maltauro.
Mercoledì mattina la Guardia di finanza ha effettuato perquisizioni «nei luoghi di disponibilità dell'indagato». La procura di Milano ha inoltre chiesto alle società Expo e Metropolitana Milanese di esibire «atti e documenti relativi alla procedura Progetto via delle acque».[MORE]
Sulla vicenda si è espresso anche Raffaele Cantone, presidente dell'autorità Anticorruzione che ha il compito di vigilare sugli appalti di Expo: «Negli ultimi incontri con Diana Bracco il rappresentante tecnico per Padiglione Italia è sempre stato l’ingegner Acerbo e questo può essere un problema. Domani vedrò la Bracco a Milano».
«Le indagini facciano il loro corso – ha commentato il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi -, ma contemporaneamente abbiamo messo in essere tutti gli strumenti perché gli obiettivi che a noi interessano, cioè quello di realizzare le opere e di farlo nei tempi certi, possa accadere».
Paolo Massari
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.