Pentone, 13 settembre - Pentone dedica la "Festa dell’emigrante" a tutti i connazionali residenti all'estero
Si sono conclusi ieri i festeggiamenti in onore della Madonna di Termine a Pentone. Da giovedi scorso fino a ieri tanti sono stati gli appuntamenti religiosi e civili che hanno per cinque giorni regalato grandi emozioni.[MORE]Il tutto si è aperto con le famose luminarie giovedi scorso e che per tre giorni consecutivi hanno illuminato simbolicamente parte del percorso lungo il quale si snoda la suggestiva processione della statua lignea, lungo le colline che sovrastano Pentone. Il venerdi l’emozionante processione e rappresentazione delle Litanie Laureatane, in cui 50 figuranti rappresentano i tioli del SS Rosario e giunta quest'anno alla sua 61^ edizione. Domenica la solenne processione della Madonna per le vie di Pentone e di S.Elia, la cunfrunta con San Nicola e tante altre emozionanti fasi della festa che Pentone vive sempre con grande partecipazione e con grande spiritualità. Per quanto concerne, invece, il programma civile, si segnala il grande concerto di Eugenio Finardi di sabato, l’Orchestra di Montauro, con un concerto di musica classica domenica 11 settembre e tanti altri eventi culturali e sociali. Ieri invece una bella e divertente serata, tutta dedicata all’Emigrante. Pentone quasi come tutti i centri calabresi ha avuto negli anni scorsi un’emigrazione abbastanza importante, in Canada in particolare, e molti di quei nostri connazionali ritornano proprio in occasione della Festa di Termine. L’amministrazione comunale di Pentone, in collaborazione con la Proloco, da tantissimi anni, il lunedi successivo alla festa, dedica una serata interamente all’emigrante. La festa dell’emigrante, voluta dal Presidente della Proloco Vitaliano Marino e dall’Amministrazione comunale, rappresenta un’occasione per i tanti emigrati all’estero, di portare il loro saluto o più simpaticamente di mettersi in gioco, attraverso la musica, partecipando quindi ad una vera sfida musicale, in cui vince sempre l’amore per il proprio paese. E’ bello vedere quanto la gente sia attaccata alle proprie origini, alle proprie tradizioni, ed ad esserlo sono anche i figli, i nipoti dei tanti residenti all'estero, che a malapena conoscono qualche parola italiana, ma i genitori con grande amore per la propria terra, hanno loro sapientemente insegnato i valori delle tradizioni, delle proprie origini. Ieri quindi è stata una serata molto intensa, grazie anche alla collaborazione di alcune associazioni, che hanno rappresentato degli sketch legati sempre al fenomeno dell’emigrazione. Tra le associazioni presenti, Carpe Diem, che ha partecipato con delle scenette simpaticissime in vernacolo, ideate da Amerigo Marino, tra l’altro direttore artistico della serata di ieri, e che mettevano simpaticamente in risalto il divario tra nord e sud, l’Associazione Isegoria, che ha regalato dei balletti molto belli, legati alla tradizione francese del Moulin Rouge e Teatro 6, che ha rappresentato dei momenti della commedia Facimu sta prova, che tratta il tema proprio dell’emigrazione in Argentina. Poi tanti ospiti, tra cui la brava Mara Cacia, seconda classificata al Festival di Mino Reitano, organizzato dall’Amministrazione di Pentone, in particolare dall’Assessore alla cultura Francesco Citriniti lo scorso mese di Agosto, la brava Beatrice Esposito, anche lei concorrente del festival dedicato a Mino Reitano, l’esplosivo Mattia Russo, il bravo Totò Pugliese, che ha intonato la canzone di Mino Reitano "Italia", la dolcissima, quanto brava Pamela Merante e tanti tanti altri bravi ospiti. Lo spazio poi è stato lasciato ai protagonisti della serata, ovvero gli emigrati che si sono simpaticamente messi in gioco. Durante la serata sono stati premiati dal Sindaco di Pentone, Raffaele Mirenzi, i vincitori del 34° torneo di calcio e durante la premiazione vi è stato un momento molto emozionante. I ragazzi di Pentone, infatti hanno voluto ricordare un ragazzo morto di recente di leucemia a Catanzaro ed hanno voluto devolvere una parte delle quote di iscrizione in favore del reparto di ematologia, la scelta di devolvere una cifra in favore del reparto di ematologia è partita dai genitori del ragazzo scomparso e presenti alla manifestazione di ieri. La Festa dell’emigrante quindi è stata organizzata anche quest’anno per dimostrare l’affetto dei pentonesi,a chi pentonese resta nel sangue, seppur residente all’estero. Un modo per dire loro che Pentone resta legato a tutti quei connazionali che per lavoro, per scelte, per desiderio di affermarsi, lasciano il loro paese. Questa festa vuole essere un modo per ricordare loro che la festa di termine rappresenta la migliore occasione per ritornare e soprattutto per ritrovarsi.
M.S.
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