Farmaci illeciti agli ospedali di Napoli. In manette manager ed imprenditori
NAPOLI, 13 NOVEMBRE 2014 - Fornivano farmaci illecitamente agli Ospedali di Napoli. Questi motivi per cui sono finiti in manette alcuni manager ed imprenditori napoletani.
Illeciti farmaceutici: arrestati Petrone e Corcione
Sei ordinanze agli arresti domiciliari sono state eseguite dai Carabinieri in un'inchiesta su presunti illeciti nella fornitura di prodotti farmaceutici agli ospedali napoletani.
Nell'inchiesta, coordinata dal pm Alfonso D'Avino, sono contestati i reati di associazione per delinquere, falso e turbativa d'asta.
Ai domiciliari, fra gli altri, l'imprenditore farmaceutico Massimo Petrone e il direttore amministrativo dell'azienda ospedaliera della seconda università di Napoli, Pasquale Corcione.
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"Le indagini dei NAS", - sottolinea in una nota il procuratore aggiunto Alfonso D'Avino -, "hanno consentito di documentare un fenomeno estremamente esteso caratterizzato da intese collusive e accordi spartitori del mercato delle forniture ospedaliere". Inoltre veniva "annullato il confronto concorrenziale" tra le diverse imprese.
Dalle indagini è emerso che la società Biotest Italia srl ed alcuni componenti del gruppo imprenditoriale che fa capo a Massimo Petrone avevano stretto un "patto di fedeltà" per il controllo illegale delle forniture di prodotti farmaceutici in Campania ed in altre regioni.
"Un contributo deciso alle indagini è giunto dalle intercettazioni telefoniche e ambientali" conclude dicendo il procuratore D'Avino.
(foto:sostenitori.info)
Filomena I. Gaudioso
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