FIRENZE- La stampa estera ha divulgato un reportage, in seguito ad attento monitoraggio svolto dalla società di Klaus Davi, Nathan il saggio, di Tomahs Kapielski che è apparso sul giornale tedesco Die Zeit che critica la Regione Toscana perché piuttosto dispendiosa: “Visitare la Toscana ha lasciato in me cicatrici d'odio nei confronti dell'Italia, del turismo in generale. Sono stato costretto a vedere le torri di San Gimignano pagando un panino col salame uno sproposito. Meglio guardare Firenze sui libri che andarci di persona.” Anche il quotidiano Die Welt si è schierato contro la Toscana e l’Isola d’Elba nello specifico: “Andare in Toscana costa caro perchè i pedaggi delle autostrade italiane sono tra i più cari d'Europa. Si calcoli che per andare a Pisa si pagano più di 40 euro dal confine italiano. Una località come l'Elba è raggiungibile solo col traghetto con prezzi non abbordabili e orari per niente comodi. Evitate.”[MORE]
Klaus Davi segnala poi un reportage firmato Times: “Il nostro tavolo a San Gimignano era riservato per le otto. Sono arrivato in orario e i primi venti minuti la cameriera mi ha ignorato. Poi è arrivata e mi ha dato un menù plastificato con fotografia dei piatti. Non sono mai stato trattato così male in vita mia. Ho messo 5 euro sul tavolo per l'acqua e gli stuzzichini e me ne sono andato.”
Siena, Forte dei Marmi e Versilia non sono certo immuni alla bufera che si è appena scatenata: “Non un attacco alla bellezza delle Toscana, realtà indiscutibile, ma a prezzi e modi; disservizi che intendiamo segnalare mensilmente, con un obiettivo: far sì che gli operatori turistici siano consapevoli di come venga percepita la loro regione fuori dai confini nazionali. La colpa? Del loro carattere: i toscani odiano servire, ma servire non vuol dire essere servili, solo essere... cortesi.”
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