Cerca

Lefebvriani scomunicati dal Vaticano, dichiarate invalide confessioni e matrimoni celebrati dalla Fraternità San Pio X

Nicola Cundò
Condividi:
Lefebvriani scomunicati dal Vaticano, dichiarate invalide confessioni e matrimoni celebrati dalla Fraternità San Pio X
Notizia in evidenza
Occhio alla notizia
Tempo di lettura: ~3 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Il Dicastero per la Dottrina della Fede conferma lo scisma e ribadisce che alcuni sacramenti amministrati dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X non hanno validità canonica. Coinvolti anche i laici che aderiscono formalmente al movimento.

Il Vaticano conferma la scomunica dei Lefebvriani

Il Vaticano ha ufficializzato un nuovo e severo provvedimento nei confronti della Fraternità Sacerdotale San Pio X, nota anche come movimento dei Lefebvriani, dichiarando la scomunica dei sei vescovi coinvolti nello scisma e chiarendo le conseguenze canoniche per sacerdoti e fedeli.

La decisione è stata resa nota dal Dicastero per la Dottrina della Fede, che ha ribadito come la frattura con la Chiesa cattolica si sia definitivamente consumata dopo le recenti consacrazioni episcopali avvenute senza il mandato del Pontefice. Secondo il Dicastero, tali atti rappresentano una grave violazione del diritto canonico e configurano formalmente il delitto di scisma.

Confessioni e matrimoni dichiarati invalidi

Uno degli aspetti più rilevanti del provvedimento riguarda la validità dei sacramenti amministrati dai ministri della Fraternità.

Il documento diffuso dal Vaticano afferma infatti che i sacerdoti della Fraternità Sacerdotale San Pio X amministrano i sacramenti in maniera illecita e precisa che:

  • il sacramento della confessione celebrato dai loro ministri è considerato invalido;
  • anche il matrimonio celebrato con la loro assistenza è ritenuto canonicamente invalido.

Si tratta di una precisazione di grande importanza per i fedeli, poiché riguarda direttamente due dei principali sacramenti della vita cristiana.

Anche i laici possono incorrere nella scomunica

Il Dicastero chiarisce inoltre che non saranno coinvolti indistintamente tutti coloro che frequentano occasionalmente le celebrazioni della Fraternità.

La scomunica riguarda esclusivamente quei fedeli laici che aderiscono formalmente alla Fraternità San Pio X, condividendone lo strappo dottrinale con la Chiesa cattolica e approvando consapevolmente la scelta scismatica.

Le singole situazioni saranno comunque valutate caso per caso, richiamando anche un precedente documento del 1996 che distingue la partecipazione occasionale dall'adesione formale al movimento.

Perché il Vaticano parla di scisma

Nel testo diffuso dal Dicastero per la Dottrina della Fede, guidato dal cardinale Victor Manuel Fernández, viene ricordato che i tentativi di ricomporre la frattura con il movimento fondato da Marcel Lefebvre si sono protratti per decenni, senza però raggiungere un risultato positivo.

Secondo il Vaticano, dai tempi di San Paolo VI fino agli ultimi colloqui ufficiali, ogni iniziativa volta a riportare il movimento alla piena comunione ecclesiale si è rivelata infruttuosa.

La situazione si sarebbe aggravata ulteriormente con le recenti consacrazioni episcopali celebrate senza autorizzazione pontificia, considerate una violazione esplicita dell'autorità del Papa e del diritto canonico.

Il Dicastero richiama inoltre quanto già affermato in occasione dello scisma del 1988, sottolineando che una simile disobbedienza rappresenta un rifiuto concreto del Primato del Romano Pontefice, configurando quindi un autentico atto scismatico.

L'appello del Vaticano ai fedeli

Nonostante la fermezza del provvedimento, il documento si conclude con un messaggio di apertura pastorale.

Il Vaticano ribadisce infatti che la Chiesa cattolica è pronta ad accogliere con "sincero affetto e viva sollecitudine" tutti coloro che desidereranno abbandonare lo scisma e ritornare alla piena comunione con il Papa e con la Chiesa.

La posizione della Santa Sede resta quindi improntata a un duplice obiettivo: difendere l'unità della Chiesa e, allo stesso tempo, lasciare aperta la possibilità di riconciliazione per quanti sceglieranno di rientrare nella comunione ecclesiale.


Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?

Iscriviti ai nostri canali ufficiali:

Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Nicola Cundò

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.