Ultraleggero scomparso a Fuscaldo, trovato il relitto: morti Carlo Arnulfo e Angela Buccico
Il velivolo è stato individuato questa mattina in località Laghicello dopo quattro giorni di ricerche complesse nell’entroterra cosentino
FUSCALDO, 19 agosto 2026 – Si sono concluse tragicamente le ricerche dell’ultraleggero scomparso a Fuscaldo. Questa mattina è stato individuato il relitto del velivolo insieme ai corpi senza vita dei due occupanti, gli avvocati Carlo Arnulfo e Angela Buccico.
Il mezzo è stato localizzato in località Laghicello, in una zona montuosa nei pressi di un piccolo invaso lacustre naturale. Il ritrovamento è stato confermato dal sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea. Sul posto sono attualmente in corso le delicate operazioni di recupero.
Il ritrovamento dopo quattro giorni di ricerche
Il velivolo, un Tecnam P2008, era decollato nella mattinata di domenica 16 agosto dal campo di volo di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, ed era diretto all’aviosuperficie di Sibari, nel Cosentino.
A bordo viaggiavano Carlo Arnulfo, 64 anni, avvocato romano e pilota del mezzo, e Angela Buccico, 55 anni, professionista originaria di Matera e residente a Roma. L’ultraleggero avrebbe dovuto raggiungere Sibari intorno alle ore 11, ma non è mai arrivato a destinazione.
La mancata comunicazione con i due occupanti aveva fatto scattare il piano di ricerca coordinato dalla Prefettura di Cosenza.
Le ricerche concentrate nell’area montuosa
Le operazioni sono state rese particolarmente difficili dalla natura impervia del territorio, dalla fitta vegetazione e dalla complessa conformazione dell’area montuosa.
L’analisi dei dati delle celle telefoniche, effettuata anche attraverso la strumentazione IMSI Catcher, aveva permesso di restringere progressivamente il perimetro delle ricerche verso la zona a monte compresa tra Fuscaldo, San Pietro di Fuscaldo e Scarcelli.
La triangolazione dei segnali telefonici ha quindi fornito indicazioni utili alle squadre impegnate sul campo, consentendo di concentrare le perlustrazioni nei quadranti ritenuti più compatibili con gli ultimi dati disponibili.
Il grande dispiegamento dei soccorsi
Alle attività hanno partecipato squadre specializzate provenienti da diverse aree della Calabria, supportate anche da reparti extra-regionali.
Le stazioni alpine del Pollino e della Sila Camigliatello hanno operato fin dalle prime ore nei pattugliamenti terrestri. Successivamente è intervenuta anche la Stazione Alpina di Catanzaro, arrivata per garantire la continuità dei turni e contribuire alla perlustrazione delle zone più difficili da raggiungere.
Dopo quattro giorni di ricerche, il ritrovamento del relitto ha posto fine alle speranze dei familiari e delle comunità che avevano seguito con apprensione le operazioni. Restano ora da completare il recupero delle salme e gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica dell’incidente.
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