Messaggio augurale del Sindaco Abramo: Catanzaro siamo noi! "Ma non dimentichiamo chi soffre"
Societa' Calabria

Messaggio augurale del Sindaco Abramo: Catanzaro siamo noi! "Ma non dimentichiamo chi soffre"

sabato 31 dicembre, 2016

Messaggio augurale di fine anno del Sindaco Abramo: “la musica di eman sara’ la colonna sonora di una notte magica in cui i catanzaresi si abbracceranno e diranno con orgoglio: Catanzaro siamo noi! Ma non dimentichiamo chi soffre e che sta indietro”[MORE]

Testo del messaggio augurale di fine anno del sindaco Sergio Abramo:
“Carissimi Concittadini,
questa notte ci ritroveremo tutti assieme, in piazza Prefettura, a festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Sarà il modo più bello e intenso per vivere il nostro senso della comunità e dell’appartenenza. La musica, i balli, i brindisi, gli scambi di auguri, saranno certamente importanti, ma quello che più conta è che ognuno di noi si senta orgogliosamente catanzarese. Appartenente, cioè, ad una comunità intelligente, fiera, orgogliosa, onesta, testarda, capace di guardare senza paura al futuro.

Anche la scelta dell’artista che saluterà il nuovo anno, Eman, non è casuale: è un catanzarese a cui il successo non ha dato alla testa e che non rinnega le sue radici. Catanzarese come il direttore artistico della rassegna, Antonio Pascuzzo, ideatore anche di uno slogan – A Farla Amare Comincia Tu – che è un vero e proprio manifesto del senso civico e dell’amore che bisogna avere per la propria città.

Catanzaro ha bisogno di energia giovane e dovrà essere nostro compito e nostro dovere fare in modo che questa energia venga sprigionata. La stessa energia che liberano i ragazzi di AlTrove, colorando i muri della città e proponendo spettacoli innovativi come quello che abbiamo voluto con loro produrre come Fondazione Politeama.

Io sono certo che la musica di Eman sarà la colonna sonora di una notte magica, in cui tutti i catanzaresi si stringeranno la mano, si abbracceranno e diranno con orgoglio: Catanzaro siamo noi! La gioia di stare assieme non dovrà, però, farci dimenticare coloro che in piazza non potranno venirci: gli ammalati, gli anziani, i disabili, i disagiati, i poveri, quelli che hanno sbagliato e sono in carcere, tutti coloro che sono rimasti indietro. Dovremo trovare un piccolo spazio nella nostra mente e nel nostro cuore per dedicare loro un pensiero speciale.

Un pensiero speciale anche per Aruna, il ragazzo di colore che ha subito l’amputazione dei piedi e delle estremità delle dita, dopo avere subito indicibili torture sullo scafo che lo portava in Italia. Un grazie di cuore ai nostri impareggiabili medici che lo hanno salvato e curato. Un ricordo, tenero e intenso, è per un amico che ci ha lasciati e che ci manca molto: Mario Foglietti. Mario ha dato tanto alla sua città, ha dato tanto al sindaco, ha dato moltissimo al Teatro Politeama. Non sarà facile fare a meno della sua cultura, della sua intelligenza, della sua professionalità, della sua ironia.

Consentitemi, in questo messaggio di fine anno un po’ irrituale, un ringraziamento a tutti gli operatori ecologici che ogni giorno, da un anno, vanno sulle strade per raccogliere i rifiuti differenziati. E’ un lavoro duro e difficile che, associato ad una sbalorditiva collaborazione da parte dei cittadini, ci ha permesso di arrivare in breve tempo alla percentuale del 65% e al risultato di una città nettamente più pulita. Degli incivili che si ostinano a lasciare rifiuti incontrollati e fuori dalle regole non voglio neppure parlare. Dobbiamo solo trovarli e punirli.

Non voglio approfittare di questa occasione per tracciare bilanci dell’attività svolta nel 2016. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, pur nella consapevolezza che ancora molto possiamo e dobbiamo fare. Posso solo dire, a testa alta, di avere fatto fino in fondo il mio dovere e di non essermi risparmiato nemmeno un attimo per affrontare i molteplici problemi di una città complessa come la nostra.

Portiamo a casa lo strepitoso successo di Lido, del suo porto e del suo nuovo lungomare, il ritorno dell’Università e dell’Accademia di Belle Arti in centro, la riutilizzazione dell’ex ospedale Militare, la ripresa della funicolare, il completamento di decine di opere pubbliche, la trasformazione a led di tutta la rete di illuminazione. Ma, ripeto, non è questa l’occasione per illustrare risultati e obiettivi. Lo faremo presto, in maniera documentata e precisa, indicando anche tutti i programmi per rendere Catanzaro negli anni futuri più bella, più grande, più accogliente, più rispettata.

Ai miei concittadini debbo una sola considerazione di natura, per così dire, politica. Riguarda i tanti “consigli” su come governare Catanzaro che stanno piovendo sulla stampa da Crotone, da Diamante, da San Giovanni in Fiore, perfino da Vibo Valentia e Reggio Calabria, da esponenti politici che vorrebbero proporci i loro “modelli”. Non voglio aprire assolutamente polemiche con considerazioni su cosa hanno prodotto tali “modelli”, ma a costoro faccio rispettosamente notare che Catanzaro appartiene ai Catanzaresi e che solo loro possono disegnare il futuro della Città.

Noi siamo il Capoluogo e semmai spetta a Catanzaro, per ruolo istituzionale e storia, irradiare modelli positivi su tutto il territorio regionale. Ma, lo ripeto, non è l’ora delle polemiche.

Io sarò questa notte tra la gente, tra la mia gente, ad attendere il nuovo anno, a condividere in piazza con i miei concittadini il carico di speranze, di aspettative, di preoccupazioni che ogni inizio anno porta.
Buon Anno, Catanzaro!”. 

 


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