MINTURNO, 6 NOVEMBRE 2012 – Forse non dovrebbero nemmeno lamentarsi i cittadini di Minturno, perché loro, a differenza dei vicini di Formia e Gaeta, l’acqua ce l’hanno, anche se dai rubinetti esce scura e piena di polvere e terra, anche se tutto ciò che c’è dentro rovina le tubature casalinghe e la rende praticamente inadatta a fare qualsiasi cosa, eccetto forse innaffiare il giardino. Però è pur sempre acqua corrente e, di questi tempi, nel Sud Pontino sembra una grande conquista.
Ma i minturnesi, invece, si lamentano, eccome se lo fanno, ancora più infuriati a causa di quel blackout che ieri ha lasciato per parecchie ore al buio l’intero centro storico, evento che non è affatto collegato con la crisi idrica, ma che aggiunge altra legna su un fuoco di rabbia che già divampa.[MORE]
Minturno, così come tutto il sud pontino, affronta problemi idrici da ormai troppo tempo: l’acqua corrente nelle case è stata un sogno irrealizzabile nelle ore serali durante tutto lo scorso Agosto, proprio nel periodo in cui la cittadina balneare riceveva il maggior afflusso di turisti. Un danno di immagine enorme per il comune e per le attività turistiche ma, ancor di più, un danno economico per la città e per tutti i suoi abitanti.
Con i mesi freddi le condizioni non sono migliorate: i guasti si succedono ad intervalli di settimane, lasciando a secco per ore interi quartieri, le condutture vecchie e mal conservate consentono infiltrazioni di ogni tipo nel flusso idrico, l’acqua che esce dai rubinetti diventa torbida e scura appena una precipitazione, anche solo di piccola entità, si abbatte sul territorio, e non risulta potabile per giorni e giorni.
Il tam tam delle proteste si fa incessante, la gente si ferma a chiacchierare nelle piazze, nei bar, nelle edicole, nello spiazzale antistante il comune. Se c’è chi spara a zero accusando un po’ tutti, dal sindaco al capo della protezione civile, dall’assessore alle politiche del territorio agli operai che hanno sistemato l’ultima volta il sistema fognario (che, per inciso, lascia anch’esso a desiderare), i più coerenti e razionali sanno invece perfettamente contro chi puntare il dito.
E si sentono presi in giro, derubati e sfruttati quando, al fronte degli innumerevoli disagi ai quali sono costretti a far fronte, trovano periodicamente nelle loro cassette della posta bollette che diventano sempre più salate col passare dei mesi, bollette per una fornitura di acqua corrente e potabile che, ultimamente, risulta essere il più raro dei lussi.
(foto www.ilfaroonline.it)
Elisa Lepone
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.